CITTADINANZA IURE SANGUINIS: PROSSIME CONVOCAZIONI AL CONSOLATO DI BELO HORIZONTE BELO HORIZONTE - Il Consolato italiano a Belo Horizonte ha promosso negli ultimi anni una riorganizzazione dei propri metodi di lavoro, che ha portato ad uno scorrimento molto più rapido della cosiddetta lista d’attesa. Come annunciato negli scorsi mesi, il prossimo 28 febbraio 2018 scade il termine per la presentazione della documentazione relativa al riconoscimento della cittadinanza italiana per tutti coloro che hanno manifestato al Consolato mineiro la propria volontà in tal senso tra il 1 gennaio 2010 ed il 31 dicembre 2012 (sul sito del consolato è disponibile l’elenco). Nel dare annuncio della scadenza di febbaio, da Belo Horizonte sottolineano che “questa convocazione, come tutte le precedenti, ha avuto una durata di sei mesi, ma è stata annunciata oltre tre mesi prima dell’inizio della ricezione del pubblico. In altre parole, tutti gli interessati hanno avuto oltre nove mesi di tempo per preparare la documentazione”. Successivamente, anticipa il Consolato, a parità di risorse ed in assenza di circostanze straordinarie, la sede riceverà gli utenti secondo questo criterio: - Dal 1 aprile 2018 al 30 settembre 2018, tutti coloro che hanno manifestato la propria volontà di essere cittadini/e tra il 1 gennaio 2013 al 31 dicembre 2015; - A partire dal 1 ottobre 2018, tutti coloro che hanno manifestato la propria volontà di essere cittadini/e dal 1 gennaio 2016 al 31 dicembre 2017 – NB senza data di termine; - A partire dal 1 gennaio 2019, si riceveranno le domande di cittadinanza semplicemente prenotandosi per il settore con il sistema prenota online, portando direttamente tutta la documentazione completa. (aise)
 
"GENOVA BUENOS AIRES SOLO ANDATA - A SCUOLA DI INTEGRAZIONE" FERRARA -
 
È stata inaugurata la scorsa settimana all’ingresso della Coop Reno di Renazzo – in provincia di Ferrara – la mostra “Genova Buenos Aires sola andata – a scuola di integrazione” realizzata dalle classi dell’Istituto Comprensivo 3 di Renazzo. La mostra, voluta dall’associazione PassatoPresente e dalla Parrocchia di Renazzo, grazie alla grande sensibilità di Coop Reno, raccoglie i frutti dei lavori svolti dagli studenti delle scuole renazzesi che, dopo aver visitato la mostra “Genova Buenos Aires solo andata” e partecipato ad alcune delle attività che ne hanno fatto da corollario, hanno dato libero sfogo alla loro creatività. Sono diversi disegni e cartelloni, realizzati da singoli alunni o da gruppi, che danno nuova vita per immagini alle suggestioni ed alle riflessioni nate dopo la mostra. L’esposizione raccoglie infatti gli elaborati realizzati in classe con la guida delle insegnanti dopo aver partecipato agli incontri ed ai progetti didattici pensati per coinvolgere giovani e giovanissimi sui temi dell’emigrazione italiana, e renazzese in modo particolare, in parallelo con l’immigrazione dei giorni nostri. I lavori didattici rimarranno visibili e visitabili sino al 22 gennaio 2018. “La scelta di esporre i disegni all’ingresso del punto vendita – spiega Claudia Tassinari, Presidente dell’Associazione Passato Presente – è quella di dare a questi lavori la massima visibilità possibile. Da un lato per dare ai ragazzi la soddisfazione che il loro lavoro merita, dall’altro lato per aprire una sorta di “terza fase” del progetto legato alla mostra curata dal giornalista di Repubblica Massimo Minnella – una fase di ulteriore sensibilizzazione su questi temi che vengono riproposti oggi alla città in un contesto informale e familiare, mediati e riletti attraverso gli occhi e la sensibilità della nuova generazione di renazzesi”. I ragazzi hanno infatti potuto visitare la mostra fotografica che ha raccontato il viaggio della famiglia Bergoglio verso il Sud America e ha fornito interessantissime informazioni e documenti sull’emigrazione italiana di fine ‘800 ed inizio ‘900. Il progetto di mostra è poi stato corredato dalla proiezione di film e da una serie di incontri anche sulla cultura del paese ospitante come, ad esempio, il tango. Per gli alunni delle elementari è stato proiettato il film di Chaplin: L’Emigrante, che è stato fonte di ispirazione per i bambini. Terminata questa fase di conoscenza compiuta al di fuori delle mura di scuola, per i 129 ragazzi delle classi IV A, B e C, e della V A, B e C, è invece iniziata la seconda fase del progetto. Grazie alla professionalità delle insegnanti, che hanno lavorato assieme ai ragazzi, gli stimoli ricevuti sono stati riletti e tradotti, come conclusione, sulla carta attraverso matite e colori. Ora la “terza fase” ritorna ad aprirsi al paese con una mostra “figlia” della mostra stessa. Soddisfatto anche Don Ivo Cevenini: “è stato sin qui – spiega il Parroco - un progetto molto bello che ha avuto una risposta più che positiva da parte della comunità. Non soltanto sono stati molti a visitare la mostra allestita presso la chiesa temporanea, ma in tanti hanno partecipato anche alle conferenze. Ora questa attenzione speciale ai bambini ed ai ragazzi è la degnissima conclusione di questa bella esperienza. Pensando già a nuove iniziative”. (aise)
 
A DESTINAZIONE IL PRIMO TRENO DIRETTO MILANO-CHENGDU CHENGDU -
 
20 giorni e 10694 km dopo, il primo treno diretto proveniente da Milano, con a bordo merci quali macchinari, mobili e ceramica, è arrivato domenica 17 dicembre a Chengdu. Il treno era partito la mattina del 28 novembre da Mortara, un piccolo comune in provincia di Pavia e, dopo aver attraversato Austria, Repubblica Ceca, Polonia, Bielorussia, Russia e Kazakhistan, è arrivato nel Distretto Qingbaijiang del capoluogo sichuanese. Si tratta dell’11mo treno internazionale ad aver coinvolto Chengdu nell’itinerario e fa seguito a quelli provenienti da Rotz (Polonia), Norimberga (Germania) e Tilburg (Olanda). All’arrivo del treno presso il Porto Ferroviario Internazionale, era presente anche il Console Generale d’Italia a Chongqing Filippo Nicosia, che si è detto onorato di poter assistere ad un evento così "storico". Nel suo intervento, il Console ha sostenuto che l’Italia è la terza economia dell’Unione Europea, e ha da sempre avuto ottimi rapporti commerciali con la Cina: secondo dati ISTAT infatti, il valore degli scambi tra i due Paesi nel 2016 ha raggiunto i 38,36 miliardi euro, con le esportazioni dal Bel Paese verso la Cina aumentate del 6,4% rispetto all’anno precedente. “L’apertura di questo treno rappresenta quindi un nuovo collegamento tra l’ovest della Cina e l’Italia, interessando anche tutto il Mediterraneo, e può essere uno stimolo per lo sviluppo di ulteriori rapporti bilaterali di natura economica” - è stato l’auspicio del Console Generale. I rapporti tra la Provincia del Sichuan e l’Italia si sono rafforzati negli ultimi anni – sottolinea il Consolato – e da entrambe le parti c’è il desiderio e la volontà di consolidarli ulteriormente: tanti sono stati gli incontri B2B dedicati agli investimenti industriali, recente è invece la realizzazione del Parco Sino-Italiano sulla Cultura e l’Innovazione nella Nuova Zona di Tianfu. Tanti progetti andati a buon fine, ma con un occhio rivolto sempre al futuro: è in programma infatti l’apertura del volo diretto Chengdu-Palermo, con l’Italia che sarà l’ospite d’onore alla Fiera dell’Oriente del 2018. Il treno chiama in causa i celebri attori dell’antica via della seta, che possono nuovamente tornare in contatto, e nello specifico due città che, per motivi e circostanze diverse, sono protagonisti della sfera economica, e non solo, dei rispettivi Paesi: Chengdu è la metropoli cinese più vicina all’Europa e proprio grazie alla sua posizione strategica ha un ruolo di grande importanza nella collaborazione sino-europea; Milano, d’altro canto, è la città più industrializzata d’Italia, uno dei quattro centri economici più importanti in Europa, hub logistico e area con la densità di popolazione più alta di tutto il continente. L’apertura del treno diretto Milano-Chengdu rappresenta quindi l’inizio di un nuovo capitolo nella collaborazione tra Cina e Italia. Secoli dopo, modi e tempi diversi, ma stessi interpreti. (aise)