LA CASA DI LALLA ROMANO A MILANO: ANTONIO RIA ALL’IIC DI AMSTERDAM AMSTERDAM - Secondo appuntamento all’Istituto Italiano di Cultura di Amsterdam con il Ciclo "Il Giovedì del Turismo Letterario: viaggio in Italia attraverso le case ove hanno dimorato illustri scrittrici e scrittori italiani". Il prossimo 6 aprile, dalle 19.30, l’istituto ospiterà l’incontro “La casa di Lalla Romano a Milano”, presentazione a cura di Antonio Ria, fotografo e saggista, oltre che Vicepresidente dell’Associazione Amici di Lalla Romano. Scrittrice fra le più interessanti del Novecento italiano Graziella Romano, detta Lalla, vincitrice del Premio Strega 1969 per il suo romanzo “Le parole tra noi leggere”, nelle sue opere con limpidezza e concentrazione di stile ha sempre indagato l’esistenza quotidiana, spesso a partire dalla propria, alla ricerca di uno squarcio di verità. L’incontro – in italiano e olandese – sarà moderato da Gandolfo Cascio, Professore di Letteratura Italiana presso il Dipartimento di Italiano dell’Università di Utrecht, e dal Direttore dell’IIC Carmela Callea. (aise)
 
“CAPOLAVORI DELL’ARTE ITALIANA”: SUCCESSO PER LA PRIMA GRANDE MOSTRA D’ARTE A TIRANA
 
TIRANA - La bellissima mostra “Capolavori dell’arte italiana” allestita a Tirana in soli 77 giorni di apertura è stata visitata da 54.169 persone, con una media di oltre 700 persone al giorno. La mostra è stata ospitata presso la Galleria Nazionale d’Arte di Tirana fino al 2 aprile 2017 con oltre 100 splendide opere provenienti dalla Galleria d’Arte Moderna di Roma. Le classi che hanno visitato la mostra sono state 630, quasi 19.000 studenti soprattutto delle scuole elementari e medie, e non solo dalla Capitale ma anche da Durazzo e da centri come Kavaje, Berat, Alessio, Lushnje, Gjirokaster, Coriza, Malesia e Madhe, Elbasan, Scutari, Fier, Valona, Pogradec. Tra i visitatori singoli si sono registrati anche le presenze di turisti provenienti da Italia, Polonia, Giappone, Germania, Danimarca, Olanda, Usa, Svizzera, Grecia, Kosovo. Fortemente voluta dalle istituzioni pubbliche albanesi, la mostra-evento è stata realizzata grazie a una partnership tra pubblico e privato, che ha visto promotori per la parte albanese l’Ufficio del Primo Ministro d’Albania, l’Ambasciata d’Italia a Tirana, l’Istituto Italiano di Cultura a Tirana, il Ministero della Cultura Albanese, il Comune di Tirana e la Galleria Nazionale d’Arte di Tirana; per la parte italiana Roma Capitale, Assessorato alla Crescita Culturale - Sovrintendenza Capitolina e il fondamentale contributo della Fondazione Terzo Pilastro - Italia e Mediterraneo. Il tutto con il coordinamento, la produzione e l’organizzazione del Gruppo Arthemisia, società leader a livello internazionale per l’arte e la cultura, che intende continuare a investire sulla diffusione dell’arte in Albania. “È stata una grande soddisfazione – dichiara Iole Siena, Presidente del Gruppo Arthemisia – ma il risultato più importante è stato vedere tantissimi bambini entusiasmarsi davanti alle opere d’arte. Voglio esprimere un particolare ringraziamento all’Ambasciata Italiana e all’Istituto di Cultura italiano a Tirana per la fondamentale collaborazione nel coinvolgimento delle scuole albanesi”. (aise)
 
CELEBRATA A MONACO LA PRIMA UNIONE CIVILE DI DUE CITTADINI ITALIANI IN BAVIERA/ DI BENEDETTO (COMITES): VIVA GLI SPOSI E UNA SOCIETÀ PIÙ CIVILE!
 
MONACO - “È stato un bel giorno il 1 Aprile 2017 per la Comunità Italiana in Baviera e per quella di Lazise, un giorno in cui le frontiere del diritto e della civiltà hanno allargato i propri orizzonti. Matteo Chincarini e Marco Artina, due italiani all’Estero residenti a Monaco di Baviera hanno deciso di unirsi civilmente e hanno scelto di farlo in Italia, secondo le nuove disposizioni di legge italiane”. A darne notizia è Daniela Di Benedetto, presidente del Comites di Baviera. “Sono stati certamente i primi italiani della nostra circoscrizione e certamente tra i primi italiani all’estero in tutto il mondo, ad unirsi civilmente in Italia, nel proprio Paese di origine: scelta coraggiosa, consapevole, cocciuta. Molto più semplice – secondo Di Benedetto – sarebbe stato per i due giovani ufficializzare la propria relazione di fronte alla legge tedesca, già da molto tempo preparata alle unioni di concittadini dello stesso sesso. La vera novità è stata quella di volerlo e poterlo fare a casa propria, nei luoghi dell’anima, vicino alle famiglie agli amici d’infanzia”. La cerimonia, riporta la presidente del Comites, “ha avuto luogo a Lazise, primo comune d’Italia e simbolo storico dell’amicizia italo-bavarese e oggi paese in festa. Il piccolo comune e il Consolato Generale di Monaco di Baviera hanno lavorato con Marco e Matteo a lungo e intensamente per portare a termine una procedura burocratica e amministrativa sin qui inesplorata. Molto sentito il discorso del celebrante, il console Generale di Monaco di Baviera, Renato Cianfarani, che in un passaggio sottolinea come sia importante andare al di là delle apparenze ma con la semplice consapevolezza di voler condividere un percorso assieme e che questa è stata e sarà la forza di questi due giovani uomini e di ogni altra persona che affronterà difficoltà di piccola o grande entità per realizza un progetto di vita fatto di vere aspirazioni e veri sentimenti”. “Oggi Marco e Matteo sono sposi e insieme a loro hanno festeggiato questo importante traguardo tantissimi ospiti presso la Dogana vecchia di Lazise”, continua Di Benedetto. “Tra le autorità presenti ricordiamo quelle arrivate per l’occasione da Monaco quasi a voler rappresentare la partecipazione dell’intera comunità, oltre al già citato Console Generale, il Direttore reggente dell’Istituto Italiano di Cultura, Francesco Ziosi, la Consigliere del Com.It.Es e del Comitato per le migrazioni della Città di Monaco, Lara Galli, e la sottoscritta. Tantissimi i bambini presenti che hanno festeggiato gli sposi: questi bambini hanno vissuto una primizia ma cresceranno in un mondo in qui questo scatto di civiltà sarà un normale pilastro della propria società e delle libertà civili”. “A Marco e Matteo – conclude la presidente Di Benedetto – vanno i nostri migliori auguri di una unione, come ben formulato da uno dei testimoni di nozze, “moderna ma allo stesso tempo sufficientemente tradizionale da durare per sempre”. Viva gli sposi, viva la civiltà che sia normalità!”. (aise)
 
NIENTE PIÙ RISARCIMENTI A FAMILIARI DI MAFIOSI UCCISI
 
sei milioni e ottocento mila euro risparmiati dallo Stato in appena sei mesi. Attraverso l'applicazione di una mia proposta di legge con la quale chiedevo che un mafioso che è stato ucciso non abbia diritto a rimborsi in qualità di vittima di mafia. Potrà sembrare impossibile, ma solo fino a pochi mesi avveniva proprio questo: mafiosi che abusavano dei finanziamenti pubblici stanziati per i familiari delle vittime innocenti di mafia. Una vergogna. A cui sono contenta di avere contribuito a mettere fine grazie alla sensibilità del nostro Governo, che ha adottato i contenuti di una mia proposta di legge in un provvedimento del luglio scorso. Ne ho appreso gli effetti, a sei mesi dall'entrata in vigore, intervenendo questa settimana in audizione agli Stati Generali dell'Antimafia al Ministero della Giustizia. (On. Laura Garavini – usef)
 
LAURA GARAVINI A BERLINO, CON I CAPIGRUPPO PROGRESSISTI EUROPEI
 
Nei giorni scorsi l’On. Laura Garavini ha partecipato al vertice dei leader dei Gruppi parlamentari progressisti dei Paesi UE, al Bundestag a Berlino, in sostituzione del Presidente, Ettore Rosato. In quella occasione, si è parlato soprattutto di come rilanciare il progetto europeo dopo la Brexit, dopo l’elezione di Trump e nonostante la minaccia dei crescenti populismi antieuropei. Il messaggio dell’ intervento della Garavini: “per noi progressisti l’europeismo deve essere parte del nostro DNA anche in futuro, nella convinzione che l’Europa non è il problema, ma può essere la soluzione alle varie difficoltà. L’Europa deve però cambiare rotta (e questo era importante sottolinearlo a Berlino…): le politiche di sola austerità non hanno funzionato. Al contrario hanno prodotto enormi disuguaglianze sociali, senza contribuire a ridurre i debiti pubblici dei paesi maggiormente indebitati. Ecco perchè bisogna rivedere il Patto di stabilità e riprendere ad investire su lavoro e opere pubbliche. Dobbiamo inoltre puntare su una cooperazione rafforzata, aperta a tutti gli stati membri dell’UE, su temi come sicurezza, difesa, politiche migratorie ed Europa sociale. Di questo ne ho parlato anche ad un convegno organizzato dal Movimento Europeo alla Camera.” (On. Laura Garavini – usef)