IL DIRETTORE DELL’IIC DI LOS ANGELES EMANUELE AMENDOLA SULLA CONFERENZA DEI DIRETTORI E DELLE DIRETTRICI DEGLI IIC CHE SI È SVOLTA A NAPOLI: “OPPORTUNITÀ DI INCONTRO DAVVERO SIGNIFICATIVA”

NAPOLI -In una video intervista a margine della Conferenza dei direttori e delle direttrici degli Istituti Italiani di Cultura

che si è svolta a Napoli il 28 e 29 luglio, il direttore dell’IIC di Los Angeles Emanuele Amendola ha sottolineato che “essere qui oggi è una grande gioia, perché dopo più di 2 anni di lontananza fisica dai colleghi, che durante questo percorso sono anche diventati degli amici, ritrovarsi di persona è una grande emozione”. “Possiamo dire che la distanza in questo periodo ci ha avvicinato ancora di più perché ci ha dato l’occasione di essere in contatto ancora più stretto, di scambiarci idee, opinioni, in un mondo che sta cambiando molto velocemente – sottolinea Amendola. “Vederci oggi per concretizzare quanto ci siamo detti in questo periodo è un’opportunità davvero significativa – conclude. (Inform)

FARE RETE

Roma– Sono aperte le candidature per la carica di Console Onorario d’Italia a Mons, in Belgio. La competenza della sede onoraria – cha fa capo al Consolato generale a Charleroi – è limitata all’Hainaut Occidentale, già circoscrizione consolare del soppresso Vice Consolato. Le candidature - corredate di un accurato ed esauriente curriculum vitae, nel quale si farà stato anche degli eventuali indirizzi e periodi di residenza in Italia – vanno inviate al Consolato Generale entro e non oltre il 15 settembre, per posta ordinaria o consegna a mano (Consolato Generale d’Italia – rue Willy Ernst 23 – 6000 Charleroi); per e-mail (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.); o per PEC (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.). I candidati dovranno essere cittadini italiani e/o in possesso di altra cittadinanza; risiedere nel territorio della provincia dove ha sede l’Ufficio; avere un’età inferiore ai 70 anni; avere una sufficiente padronanza della lingua italiana e della lingua locale; godere di stima e prestigio e dare pieno affidamento di poter adempiere adeguatamente alle funzioni consolari; - possedere una capacità particolarmente spiccata di interrelazione con la realtà locale; non esercitare attività incompatibili rispetto all’esercizio delle funzioni consolari onorarie; non essere componente dei Comites, responsabile di Patronati, membro degli organi degli Enti Gestori di scuole paritarie o degli Enti Gestori di iniziative scolastiche di cui all’art. 11 del D.Lgs. 13 aprile 2017, n. 226. (07/08/2022 focus/aise)

SVIZZERA, “VIVERE E LAVORARE A ZURIGO”: INCONTRO INFORMATIVO IL 19 SETTEMBRE

ZURIGO – “Vivere e lavorare a Zurigo”: la Parrocchia Don Bosco della Missione Cattolica Italiana organizza in collaborazione con il Dipartimento integrazione della città elvetica una serata informativa per i residenti in lingua italiana. L’incontro si terrà il prossimo 19 settembre presso la sala teatro della Missione Cattolica (Feldstrasse 109), con inizio alle ore 19:30 . Nel corso della serata verranno fornite informazioni su apprendimento della lingua, lavoro, abitazione, tempo libero, assicurazioni sociali, sistema politico. Referenti: Cristina Baldauf-Hornig, responsabile del progetto integrazione della città di Zurigo, e Francesco Cosentino, assistente sociale della Missione Cattolica Italiana. Per partecipare, iscriversi entro il 13 settembre : per informazioni: 19 settembre Vivere e lavorare a Zurigo — MCLI Don Bosco . (Inform)

DALL’ARGENTINA A VICENZA SULLE ORME DEL NONNO EMIGRATO

Vicenza - Dall'Argentina per ritrovare le radici valligiane. Le sorelle Karina e Gabriela, figlie di Luis Rompato, rinunciano alla gita a Venezia per venire a conoscere la terra degli avi, desiderose di andare alla scoperta delle proprie origini. Il loro sogno - scrive Il Giornale Di Vicenza - si avvera grazie alla disponibilità di Mirella Angelina, figlioccia di nonno Clemente, che cura in ogni dettaglio la loro visita a Valli del Pasubio. Consultando i volumi sulla storia del paese, scritti da Angelo Saccardo, riesce infatti a raccogliere tutta una serie di informazioni sulla famiglia Rompato. Ma facciamo un passo indietro di quasi cent' anni. È il 1927 quando il nonno Clemente Rompato, classe 1905, parte per fare visita a un cugino emigrato in Argentina. Durante il viaggio riceve la notizia della morte del padre e decide così di non far più ritorno in Italia. Il paese è piccolo ma ai loro occhi è già il più bello del mondo. Sensazioni meravigliose, racconti rimasti sepolti nella memoria, ricordi di bambine fatti di sentimenti autentici. (NoveColonneATG)

SINDACATI ITALIANI NEL MONDO - MARCINELLE - CGIL:CIAVAGLIA (AREA POL.EUROPEE E INTERNAZIONALI): "RIPARTIAMO DA QUI, DA QUESTO PUNTO FERMO, PER COSTRUIRE VALORI NECESSARI PER UNA NUOVA EUROPA"

Era l’8 agosto del 1956 quando a Marcinelle, in Belgio, si consumò una delle più grandi tragedie sul lavoro al mondo e la più grande d’Europa. La stessa Europa che dopo la Seconda guerra mondiale ripartiva anche grazie all’accordo acciaio-carbone che prevedeva l’invio da parte dell’Italia di manodopera – duemila persone a settimana – nelle miniere di carbone che erano il carburante per l’economia di un intero continente. " Lo ricorda Filippo Ciavaglia, area Politiche europee e internazionale della Cgil, presente - come ogni anno - a Marcinelle per ricordare la tragedia sul lavoro che costò la vita a 262 minatori, 136 dei quali italiani, andati in Belgio per sfuggire alla fame. Il reclutamento avveniva nel nostro Paese con la comparsa di manifesti “rosa” in cui si prospettava “l’Eldorado d’Europa”. Così non fu, né all’inizio né in seguito. Solo dopo anni di lotte per i diritti arrivarono condizioni di vita migliori. Se da una parte costituì l’opportunità per molti di uscire dalla fame dalla crisi post bellica, dall’altra, il prezzo pagato in termini di infortuni e di morti diede una scossa al mondo del lavoro in termini di sicurezza e fece emergere la necessità di uscire quanto prima da una situazione di vero sfruttamento. Da allora sono passati 66 anni e ancora oggi si parla di sicurezza e, purtroppo, di morti sul lavoro. Dinamiche e tempi diversi con problemi simili. Oggi è la cosiddetta generazione Z che va alla ricerca di un impiego e di sicurezza. L’Europa è ancora chiamata a dare risposte e a generare prospettive nel rispetto dei diritti. A consegnare ai giovani immigrati gli strumenti e le opportunità per crescere. Le istituzioni e la politica devono avere queste priorità per costruire un nuovo corso. Temi come sicurezza sul lavoro, uguaglianza, diritti, ambiente e sociale dovranno essere nell’agenda del nuovo governo in Italia. Mentre l’appuntamento del 2024 con le elezioni europee impone la revisione dei trattati che spingano verso un’Europa federale che sappia dare un nuovo corso, sempre agganciata al pensiero di Alfiero Spinelli e altri che diedero inizio alla sua composizione. Essere qui oggi, come tutti gli anni facciamo, acquista un valore ancora più forte. Marcinelle “Le Bois du Cazier” celebra in questo 2022 un suo triplice anniversario: 200 anni dalle concessioni minerarie; 20 anni dall’apertura di un luogo della memoria; 10 anni dal riconoscimento del sito minerario come patrimonio mondiale dell’Unesco. Ripartiamo da qui, da questo punto fermo, per costruire valori necessari per una nuova Europa." afferma l'esponente dell' Area Politiche europee e internazionale della Cgil. (08/08/2022-ITL/ITNET)

“E-MIGRANTI”, EMIGRAZIONE E IMMIGRAZIONE A CONFRONTO A CATANIA

Catania - I volti dell'emigrazione: non solo le sofferenze di quelli che arrivano traversando il mare, ma anche le vicende dei siciliani che continuano a lasciare l'isola. Storie diverse, ma ugualmente drammatiche. Ogni arrivo e partenza costituisce il tassello di un fenomeno tornato in Sicilia di grande attualità. L'evento "E-migranti" organizzato dalla Pro loco e dal Comune di Milo (CT) - scrive La Sicilia - ha cercato di fornire un contributo alla comprensione della sfaccettata questione. “Abbiamo voluto dare spazio - racconta Paolo Sessa, coordinatore dell'iniziativa - ai diversi aspetti di un fenomeno sempre presente nella storia dell'umanità e che coinvolge ormai sin dall'Ottocento noi siciliani”. Non solo quindi la lettura del quotidiano bollettino degli sbarchi accompagnato dalla connessa contabilità di vittime dei naufragi, ma anche il desiderio di "fare memoria" intorno al ruolo dei siciliani sparsi nel mondo. La base documentale è stata fornita da alcuni pannelli messi a disposizione dal Museo etneo delle migrazione di Giarre. (NoveColonneATG)

ITALIANI ALL'ESTERO - MARCINELLE - MONS. PEREGO (PRES. F.MIGRANTES): "L'EUROPA E' STATA RICOSTRUITA ANCHE GRAZIE AL SACRIFICIO DI TANTI LAVORATORI ITALIANI EMIGRATI. IL SACRIFICIO CONTINUA ANCHE OGGI"

"L’8 agosto di ogni anno - giorno del ricordo della tragedia di Marcinelle, in Belgio, dove morirono 262 minatori, oltre la metà dei quali italiani – è diventata la Giornata del ricordo dei lavoratori italiani nel mondo, di ieri e di oggi" così Mons. Gian Carlo Perego, Presidente della Fondazione Migrantes, che sottolinea in un messaggio odierno: "L’Europa è stata ricostruita nel Dopoguerra grazie anche il sacrificio di tanti lavoratori italiani emigrati all’estero: come anche la ricostruzione italiana deve molto ai sacrifici e alle rimesse di milioni di lavoratori italiani emigrati all’estero, soprattutto nei Paesi europei, lontani dai loro familiari. Questo sacrificio, questo lavoro dei nostri emigranti continua anche oggi, con molti giovani e famiglie costretti a lavorare all’estero. L’unica Italia che cresce – come ha ricordato l’ultimo Rapporto Italiani nel Mondo della Fondazione Migrantes - è l’Italia all’estero. Ed anche oggi non sempre il lavoro italiano nel mondo, come quello degli immigrati in Italia, viene riconosciuto nei diritti fondamentali: precarietà, lavoro nero, sfruttamento avvengono anche in altri Paesi nei confronti dei nostri lavoratori. Questa Giornata ricorda i tanti lavoratori di ieri, ma non può dimenticare questi tanti lavoratori italiani di oggi che vivono all’estero. C’è un legame che il nostro Paese non può dimenticare e che deve crescere nell’attenzione alla tutela dei diritti civili e sociali, nelle pari opportunità. Anche l’Italia nel mondo è fondata sul lavoro, e i lavoratori all’estero non possono essere dimenticati, anche dalla Chiesa, che cammina con loro." (08/08/2022-ITL/ITNET)