I PRIMI CERVELLI IN FUGA, IN UN LIBRO LE STORIE DEGLI “SPAESATI"

Roma - Tutte le storie si portano addosso un odore. Quella – scrive La Repubblica (ed. Palermo) - lunghissima e mai finita, dell'emigrazione siciliana si riconosce da un odore particolare che chiunque

- ed è difficile trovare un meridionale nato prima degli aerei low cost e dell'abolizione del servizio di leva obbligatorio che non lo abbia fatto - sia salito almeno una volta su quei treni che risalgono la penisola e a bordo dei quali il viaggio non dura mai meno di 24 ore, avverte con un semplice sforzo di memoria. “Un miscuglio di olive, aglio e sudore, di pomodori secchi, bucce d'arancia e latrine e di formaggio che sta andando a male. E un altro odore, quello dello smarrimento di chi è salito su questo treno con il portafoglio vuoto e con l'incertezza e il timore di non farcela, di non essere all' altezza”. Sono quei treni ed è quell'odore il filo che lega le storie dei protagonisti de "Gli spaesati- cronache del nord terrone", romanzo, ma non solo romanzo, di Enzo D' Antona edito da Zolfo (197 pagine , 17 euro) che racconta un pezzo dell'epopea della grande migrazione che, a partire dalla fine dell'800, lungo tutto il secolo ventesimo e perfino in questo secolo dei non luoghi, ha sradicato milioni di siciliani spargendoli per i quattro angoli del mondo. (NoveColonneATG)

UNGARO (IV): "BENE PIANO VOLI SPECIALI DELLA FARNESINA TRA ITALIA E UK"

ROMA - "Da applaudire e assolutamente di buon senso il piano messo a punto dal Governo con voli speciali da organizzare a breve per il rientro dei connazionali dalla Gran Bretagna, dopo lo stop ai voli deciso a causa della variante inglese del Covid-19”. Lo afferma l'On. Massimo Ungaro, deputato di Italia Viva eletto nella Circoscrizione Estero-Europa. “Lo chiedevo sin dalle prime ore della nuova crisi sanitaria con la mutazione del Coronavirus - ha proseguito Ungaro -. Grato alla Farnesina e in particolare al Sottosegretario Scalfarotto per il costante e duro lavoro di questi giorni. Sono migliaia gli italiani bloccati in Gran Bretagna. Potranno tornare in Italia solo i cittadini residenti o coloro che sono in condizioni di criticità e urgenza. Ma le misure per il rientro saranno ancora più strette: tampone prima e dopo essere partiti e quarantena obbligatoria di 14 giorni, dopo essere atterrati”. (aise)

SARDEGNA, CARBONIA: I GIOVANI PENSANO ALL’ESTERO

Carbonia - Nonostante i mesi di blocco totale degli spostamenti, i numeri dei giovani di Carbonia che guardano all’estero del 2020 cresce. 354 sono emigrati dal Sulcis e nel conto manca dicembre. Sono terribilmente vicini al 2019 che si chiuse con 430. Spesso è un addio per sempre, spesso un arrivederci. Una cospicua parte di chi saluta Carbonia (scesa un mese fa a 27.505 abitanti) ha ripreso a varcare i confini regionali e nazionali alla ricerca di quel lavoro che qui langue. Un passo delicato - spiega L'Unione Sarda nell’edizione del weekend - per la propria vita che non viene compiuto più solo da trentenni, ma pure da cinquantenni. Persone a cui le restrizioni Covid fanno molto meno paura della mancanza di lavoro, nel momento in cui occorre muoversi alla ricerca di un'occupazione sfidando limitazioni e divieti. Ne è la prova ad esempio Dario Serra, 42enne perito tecnico-elettronico e di tante altre specializzazioni, che in luglio ha salutato tutti per andare prima in Germania poi in Puglia. Renato Madeddu è un 50enne cuoco che ha fornito i suoi servigi in Belgio, alle Canarie e che a giorni ripartirà alla volta della Francia. Gian Luca Boi, 49enne finito in Germania, come termomeccanico. Addio alla Sardegna anche per il 47enne Igor Sanna e ancora Noemi Campesi, 31 anni, e Thomas Vacca 30. (NoveColonneATG)

ITALIANI E ITALIANI ALL'ESTERO - GIOVANI - COSA NE PENSANO I GIOVANI ITALIANI DEL WELFARE, FORMAZIONE E LAVORO NOSTRANO ? CONSULTAZIONE PUBBLICA DEL CNEL

Il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro ha dato il via alla seconda parte della consultazione pubblica sui giovani con l’obiettivo di raccogliere le loro aspettative e il loro punto di vista sui temi del welfare, della formazione e del lavoro. Dopo un primo questionario diffuso in via sperimentale a maggio sull’impatto del Covid sulla vita dei ragazzi, è stato lanciato un secondo contenente anche una domanda particolare “Se tu fossi a capo del Governo cosa faresti per creare un futuro migliore?”, per avere indicazioni sulle azioni più urgenti secondo il loro punto di vista. La Consultazione, svolta sulla base dell’articolo 10 del regolamento degli Organi del CNEL, è indirizzata principalmente ai giovani delle scuole secondarie di secondo grado e delle università, di età compresa tra i 14 e i 24 anni, ma è aperta a chiunque voglia partecipare ed è realizzata assieme all’Edic, il Centro di informazione Europe Direct “Europa Insieme”. A differenze delle consultazioni già svolte dal CNEL compresa quella in corso sulla parità di genere, questa è articolata in brevi questionari che vengono riproposti periodicamente sul sito e i canali social del CNEL e si svilupperà su un arco temporale più ampio. “I giovani sono tra le categorie più colpite dalla crisi che sta minando il regolare svolgimento dei loro percorsi di istruzione e formazione e che sta limitando le loro opportunità di lavoro. Nei progetti del Recovery Plan, l’UE prevede azioni dedicate espressamente al sostegno della condizione giovanile. Dobbiamo strutturare progetti con particolare riferimento all’acquisizione di nuove competenze, alla formazione continua, all’avviamento al lavoro e all’autoimprenditorialità. Al CNEL abbiamo attivato un gruppo di lavoro dedicato alle politiche attive del lavoro rivolte ai giovani. Le informazioni che stiamo raccogliendo con la nostra consultazione, assieme alle riflessioni degli esperti e alle indicazioni delle parti sociali rappresentate in Consiglio, saranno la base per un’iniziativa legislativa dedicata ai giovani”, dichiara il presidente CNEL Tiziano Treu. (22/12/2020-ITL/ITNET) ESPERIENZA IMMERSIVA PER GLI STUDENTI DI LINGUA ITALIANA IN AUSTRALIA L’IIC di Melbourne lancia domani un’iniziativa per rafforzare, attraverso l’immaginazione, l’apprendimento della lingua MELBOURNE – L’Istituto Italiano di Cultura di Melbourne lancerà domani, mercoledì 23 dicembre alle ore 17.30, un’iniziativa di “esperienza immersiva” rivolta agli studenti di lingua italiana, invitati ad ascoltare i paesaggi sonori di cinque città italiane: Torino, Venezia, Bari, Palermo e Napoli. I suoni sono riportati in registrazioni fatte appositamente per gli studenti e i membri dell’IIC, per offrire un collegamento con le voci dell’Italia e rafforzare la loro esperienza di apprendimento, attraverso un tuffo nell’immaginazione. L’esperienza sarà accessibile online attraverso: www.immersivecities.org. (Inform)

CULTURA ITALIANA NEL MONDO - IL COLOSSEO DOTATO DI AVVENIRISTICHE TECNOLOGIE TORNERA' AD ESSERE LA GRANDE ARENA INAUGURATA DAI FLAVI NELL'80 DOPO CRISTO "

Un grande teatro popolare, dotato delle tecnologie più avanzate, montacarichi e complesse macchine di scena per dare vita agli spettacoli più emozionanti. Così il Colosseo, il reperto archeologico piu' visitato al mondo, tornerà a vivere. Lo ha annunciato oggi il Ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini Franceschini: informando della "gara" per la nuova arena, "un grande intervento tecnologico" “La ricostruzione dell’arena del Colosseo è una grande idea, che ha fatto il giro del mondo. Sarà un grande intervento tecnologico che offrirà la possibilità ai visitatori di vedere non soltanto, come oggi, i sotterranei, ma di contemplare la bellezza del Colosseo dal centro dell’arena”. Così il Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini, commenta la pubblicazione del bando da parte di Invitalia per l’affidamento dei servizi di progettazione definitiva, esecutiva e coordinamento della sicurezza in fase di progettazione dell’intervento di completamento, conservazione e consolidamento delle strutture ipogee e di realizzazione del nuovo piano dell’arena del Colosseo. L’idea di ricostruire l’arena del Colosseo era stata lanciata dall’archeologo Daniele Manacorda nel 2014 e sostenuta dal ministro Franceschini che aveva inserito l’intervento nel ‘piano strategico Grandi progetti culturali nel 2015’ per un finanziamento complessivo di 18,5 milioni di euro. L'intervento consentirà di ripristinare la lettura integrale del monumento e permetterà al pubblico di comprendere appieno l'uso e la funzione di questa icona del mondo antico, anche attraverso eventi culturali di altissimo livello. La nuova arena sarà fruibile grazie a soluzioni tecnologiche e integrate che guideranno il visitatore alla scoperta dei meccanismi che regolavano la complessa macchina organizzativa degli spettacoli e dei giochi che vi si svolgevano. Un intervento fortemente voluto dal Mibact – Parco Archeologico del Colosseo - oggetto della procedura di gara per l’affidamento dei servizi di progettazione, pubblicato oggi da Invitalia, in qualità di Centrale di Committenza, con scadenza entro il prossimo 1 febbraio e l’obiettivo condiviso di avviare i lavori entro il 2021. L’obiettivo è rendere nuovamente fruibile la superficie del piano dell’arena del Colosseo e individuare una soluzione tecnologica, compatibile e reversibile, per la copertura degli ambienti ipogei. Gli interventi dovranno essere progettati in modo da offrire contemporaneamente la percezione del piano dell’arena su cui avvenivano i giochi e la visione del complesso sistema di strutture e meccanismi sottostanti. La nuova arena dovrà essere pensata come un piano unitario, ad alto contenuto tecnologico, costituito da dispositivi meccanizzati di apertura e chiusura, consentendo ai visitatori di comprendere la sinergia e la stretta relazione con i sotterranei, anche utilizzando sistemi che rimandino ai meccanismi degli ascensori e delle scene mobili antiche. Il sistema mobile dovrà essere realizzato in modo da poter essere attivato in tempi rapidi e più volte nella stessa giornata, per proteggere le strutture archeologiche sia dalle precipitazioni atmosferiche, sia da una eccessiva insolazione, e allo stesso tempo consentire di svelare i segreti della complessa macchina organizzativa degli spettacoli. La progettazione definitiva sarà sviluppata in continuo confronto con la Stazione appaltante a partire dall’idea progettuale vincitrice del bando. Approvato il progetto definitivo e ottenute tutte le necessarie autorizzazioni di legge, ancora più serrati i tempi per lo sviluppo del livello esecutivo. Tutte le informazioni sono disponibili sulla piattaforma di gare e appalti di Invitalia https://ingate.invitalia.it/esop/toolkit/opportunity/opportunityDetail.do?opportunityId=4741&_ncp=1608625493316.604616-1 (22/12/2020-ITL/ITNET)