SPALLANZANI: IN ESTATE LA FASE 1 DELLA SPERIMENTAZIONE DEL VACCINO

Roma - “Tra giugno e luglio partiremo con la fase 1 della sperimentazione del vaccino, cioè quella che testa la sicurezza del farmaco su chi sta bene, su chi è sano”.

Queste le parole di Marta Branca, direttore generale dell'Istituto Nazionale Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” di Roma, il 5 maggio ospite del professor Stefano Arcieri a "Capire per prevenire". Il direttore ha annunciato che l'INMI è in "fase di stipula di un accordo con Cnr, ministero della Salute, ministero della Ricerca, Regione Lazio e una casa farmaceutica" per lo sviluppo del vaccino, confermando di avere l'accordo "con l'azienda per la fornitura del vaccino a tutti gli italiani, nel caso in cui si giunga alla sua realizzazione". Sulle tempistiche di realizzazione ha ammesso che "mai come in questo momento la ricerca sta andando velocissima", ed espresso la volontà anticipare i tempi previsti per la fine dell'anno, puntando all'autunno. Il direttore ha espresso alcune considerazioni anche sulla "fase 2": "Non è un 'liberi tutti'. In questa parte dell'epidemia, in cui ci hanno dato da rispettare delle misure molto restrittive, abbiamo imparato che il contagio si frena evitando i contatti ravvicinati a certe condizioni. Tutti abbiamo capito quali sono queste condizioni. Alcune di queste misure vanno ancora rispettate, come il lavaggio delle mani o l'uso delle mascherine, quando servono e quando no. E' chiaro che non si può vivere troppi mesi reclusi, per una lunga serie di motivi, ma è pur vero che la curva dei contagi è scesa proprio perché siamo rimasti distanziati e non in contatto”.La Branca ha spiegato che quello vissuto finora è stato "un periodo di maturazione per le persone, per capire quali sono i comportamenti da rispettare, e ora dobbiamo portarli avanti. Perché come la curva è scesa può risalire, e poi dovremmo tornare indietro. Fino a quando non ci sarà il vaccino non ci saranno alternative. Il concetto di base è che ciò che faccio non serve solo per prevenire me ma per prevenire gli altri". In apertura del collegamento, il direttore ha voluto complimentarsi con tutto il settore sanitario del Lazio, pubblico e privato: "Nel Lazio è stato importante avere a disposizione la rete di tutte le strutture sanitarie pubbliche e molte delle private, perché ognuno ha fatto la propria parte. Noi abbiamo potuto e dovuto fare la parte più importante perché siamo specializzati nelle malattie infettive. L'expertise e l'addestramento alla ricerca sono serviti in termini di formazione degli altri colleghi e per dare linee guida su come procedere, ma senza l'aiuto di tutti non saremmo potuti arrivare a questi risultati”. (NoveColonneATG)

ITALIANI E ITALIANI ALL'ESTERO - 9 MAGGIO GIORNATA DELL'EUROPA : 70° ANNIVERSARIO DICHIARAZIONE SCHUMAN - FESTEGGIAMENTI CON MOSTRE ED EVENTI ON LINE

Il 9 maggio, il Parlamento europeo celebrerà il 70° anniversario della Dichiarazione Schuman, con un programma trasmesso direttamente dall'Emiciclo di Bruxelles.. A causa delle attuali circostanze, l'evento annuale delle istituzioni europee, che normalmente porta decine di migliaia di cittadini nei locali del Parlamento europeo, si è trasformato in una giornata porte aperte virtuale. Sono stati organizzati una serie di eventi e mostre online intorno al tema della solidarietà e dell'azione dell'UE per affrontare la pandemia e le sue conseguenze economiche. Tra i momenti salienti della giornata, ci sarà l'incontro di sabato mattina tra il Presidente Sassoli e le organizzazioni che operano per la solidarietà in Europa. In un dibattito titolato "Il coraggio di agire: La lezione di Schuman a 70 anni di distanza," il Presidente darà la parola ad una serie di organizzazioni che lavorano in prima linea per affrontare le conseguenze della crisi. Più tardi in mattinata, i due Vicepresidenti per la comunicazione, Othmar Karas e Katerina Barley, parteciperanno a un dibattito in diretta, aperto alle domande del pubblico, e saranno trasmesse le dichiarazioni video della maggior parte dei Presidenti dei gruppi politici. Diversi Presidenti di commissione risponderanno a domande sulla reazione dell'UE alla pandemia. L'evento sarà interpretato simultaneamente in 8 lingue. (08/05/2020-ITL/ITNET)

FASE 2, PROVENZANO: SERVE REDDITO DI EMERGENZA UNIVERSALE

Roma - “È inutile nasconderci che la preoccupazione maggiore riguarda la tenuta sociale di un'area messa già a dura prova dalla crisi precedente. La cassa integrazione in deroga, come è noto, è uno strumento più efficace al sostegno dei redditi del Centro-Nord, poiché al Sud il mercato del lavoro è più deteriorato, ma con il bonus di 600 euro, introdotto dal decreto Cura Italia per alcune categorie di lavoro autonomo, al 23 aprile erano stati erogati al Sud oltre 700 milioni di euro, quasi il 40 per cento del totale, con una adesione tra le donne, gli stagionali del turismo e i dipendenti temporanei dell'agricoltura relativamente più elevata rispetto al resto del Paese. Anche per questo è essenziale, con il prossimo decreto, rafforzare il contributo ai lavoratori autonomi; non solo, dobbiamo arrivare a quelle fasce di cittadini a cui non siamo arrivati con il Cura Italia. Di qui, l'esigenza di un sostegno universale al reddito per l'emergenza, una misura temporanea che può e deve superare i vincoli, a partire da quelli patrimoniali, troppo stringenti in questa fase, del reddito di cittadinanza. La condizione di marginalizzazione e vulnerabilità, a seguito della pandemia e del lockdown ha esposto molte famiglie, specie nel Mezzogiorno, anche segmenti prima inaspettati, alla povertà, alla miseria e alla deprivazione”. Così il ministro per il Sud Giuseeppe Provenzano il 6 maggio nel corso della sua informativa alla Camera. “Uscirne non sarà semplice: tutte le stime nazionali e internazionali ci dicono che questa è la più grave crisi del secondo dopoguerra a poco più di un decennio di distanza dalla grande recessione e l'Italia è più esposta, dopo anni di crescita debole e la significativa frenata del 2019” sottolinea il ministro, spiegando che “dal punto di vista territoriale il Sud era già in recessione. Ora, secondo le previsioni della Svimez, per effetto della pandemia, il suo Pil calerà nel 2020 di circa 8 punti percentuali; una perdita solo di poco inferiore rispetto alla media del Paese dove le aree più colpite coincidono con quelle più produttive” ma “il Cerved indica, ad esempio, per la filiera del turismo un possibile calo dei fatturati del 20 per cento nell'anno in corso. Molte regioni meridionali sono relativamente più esposte alle conseguenze del crollo di questo comparto per la sua incidenza nei sistemi produttivi locali. Per la Svimez il rischio di fallimento per le piccole e medie imprese meridionali è quattro volte superiore al resto del Paese”. (NoveColonneATG)

COMITES BELGIO FESTA DELL'EUROPA

Il 9 maggio del 1950 nacque la nostra Europa, basandosi sui principi fondatori, pace, solidarietà e giustizia sociale, che sono oggi più che mai necessari alla nostra società. In questo momento di crisi che viviamo, è importante esprimere solidarietà e consentire ai più deboli di superare tutte le forme di esclusione sociale e di povertà in Belgio, così come in Europa e nel resto del mondo. Festeggiamo insieme l'Europa, con l'augurio per un lungo percorso di pace e solidarietà. Raffaele Napolitano e Ignazio Iacono , Comites Bruxelles SILVIA ROMANO È LIBERA! ROMA - “Silvia Romano è stata liberata! Ringrazio le donne e gli uomini dei servizi di intelligence esterna. Silvia, ti aspettiamo in Italia!”. Così il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che oggi, su twitter, ha annunciato la liberazione della cooperante italiana, rapita nel novembre del 2018 in Kenya. Nel confermare la notizia, il Ministro degli esteri Luigi Di Maio aggiunge: “lo Stato non lascia indietro nessuno. Un abbraccio alla sua famiglia. E un grazie alla nostra intelligence, all’Aise in particolare, alla Farnesina e a tutti coloro che ci hanno lavorato”. Secondo le informazioni raccolte dall’Ansa, Silvia Romano si trova ora in Somalia, a Mogadiscio, da dove ha fatto sapere di stare bene. Il suo rientro in Italia sarebbe previsto domani. (aise)

CGIE-MAECI, IL MINISTRO DI MAIO RISPONDE AL SEGRETARIO DEL CGIE SCHIAVONE

8 Maggio 2020 amministratore-CGIE-3 Area Stampa Commenti disabilitati su Cgie-Maeci, Il ministro Di Maio risponde al Segretario del Cgie Schiavone Il dieci aprile 2020 il Segretario Generale del Cgie Michele Schiavone ha scritto una lettera al ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Luigi Di Maio per richiamare le istituzioni alla collaborazione con Cgie e Comites. La risposta del Ministro è arrivata: “Condivido la necessità di collaborazione di tutti gli attori istituzionali”. In basso le due lettere originali. Gentile Segretario Generale, La ringrazio per le parole di apprezzamento espresse nei confronti della Farnesina quanto finora fatto per la tutela e l’assistenza dei nostri connazionali all’estero a fronte dell’attuale pandemia. Contiamo sul contributo del Cgie a sostegno delle nostre collettività all’estero per contribuire a mitigare l’impatto della diffusione del Covid- 19, anche sul paino economico e sociale. Il ruolo di tutte le componenti delle comunità italiane nel mondo resta fondamentale per accrescere il livello di proiezione internazionale dell’Italia, in particolare in ambito economico e culturale. Nell’ambito del decreto Cura Italia, abbiamo ottenuto uno stanziamento aggiuntivo di quattro milioni di euro per potenziare l’assistenza ai connazionali in stato di necessità, con l’erogazione di sussidi e la stipula di convenzioni con ospedali, centri medici e enti di assistenza. Le Ambasciate e i Consolati sono ben consapevoli del potenziamento di cui sono dotati gli Organi di rappresentanza degli Italiani all’estero e restano disponibili a raccogliere le segnalazioni dei Comites per fare arrivare ai connazionali indigenti l’aiuto di cui hanno bisogno. Nel confermaLe che condivido pienamente le Sue riflessioni sulla necessità di collaborazione, cooperazione e coinvolgimento di tutti gli attori istituzionali per superare e contrastare gli eventi di questa crisi, Le invio i miei più cordiali saluti.

Luigi Di Maio