BREXIT/ UNGARO (IV): I GIOVANI BRITANNICI GUARDANO ALL’EUROPA UNITA

ROMA - “La Brexit non è solo il prodotto di un revanchismo storico ma piuttosto di un vero disagio sociale, causato dalla assenza di vere pari opportunità per tutti e da una UE lontana e incompleta.

E sulla Brexit il partito laburista ha l’imperdonabile colpa di non aver voluto difendere l’Ue come progetto progressista e di aver provato a ignorare la questione Brexit, infine di non aver fatto una netta scelta di campo. Un monito chiaro anche ai populisti nostrani”. Così Massimo Ungaro, deputato di Italia Viva eletto all’estero, nei primi giorni della Brexit e nelle fasi iniziali dei negoziati commerciali tra UE e Regno Unito. Secondo il parlamentare “l’inedita esperienza della Brexit ci dimostra anche chiaramente che il processo di integrazione Europea non è inevitabile e bisogna combattere per questa sfida tutti i giorni senza paura. La Brexit – aggiunge Ungaro – insegna che ogni forma di timidezza nel processo di integrazione dell’Unione è più pericolosa del sovranismo. Sembra infatti una posizione innocua ma in realtà, ora che siamo a metà del guado, o l'Europa si riscatta si completa e si riforma o possiamo soltanto perdere”. “Arrestare il processo di integrazione oggi significa avviare il processo di disgregazione di domani”, ammonisce il deputato. “A me piace pensare che sia la Brexit sia un arrivederci e non un addio. Non soltanto come ha detto Matteo Renzi perché nel lungo termine i sovranisti non riusciranno ad assicurare la grande prosperità e le tante promesse fatte al loro popolo britannico ma anche – conclude – perché confido nei milioni di giovani britannici che hanno votato contro la Brexit che oggi sono minoranza ma il futuro sarà loro”. (aise)

DOMANI LA PRESENTAZIONE IN SENATO: “10 FEBBRAIO: DALLE FOIBE ALL’ESODO”, IL LIBRO DI ROBERTO MENIA

ROMA – Sono storie, spesso sconosciute, quelle di terre perdute e d’italiani magnifici: eroi, martiri, patrioti, esuli. Queste storie sono contenute nel volume “10 febbraio: dalle Foibe all’esodo” (Libri del Borghese), scritto dal Segretario Generale del Comitato tricolore Italiani nel Mondo (Ctim), Roberto Menia, che verrà presentato al Senato il 5 febbraio alle ore 15. Interverranno il Vicepresidente del Senato, Ignazio Larussa, l’editore Luciano Lucarini, il Presidente Comitato 10 Febbraio, Emanuele Merlino, il direttore dell’Archivio Museo di Fiume a Roma, Marino Micich, il direttore de “Italiani”, Giuseppe Sanzotta, e il direttore del Tg2, Gennaro Sangiuliano. L’ex parlamentare di An, come noto, è il padre della legge n. 92 del 2004 e colui che ha dato vita al ‘Giorno del Ricordo’ per i caduti delle Foibe e l’esodo degli italiani dell’Istria Fiume e Dalmazia. “La legge ha rappresentato un grande atto di pacificazione, ma anche la vittoria di una lunga e sofferta battaglia della destra per la verità e la giustizia. Proprio per dare continuità a quell’atto normativo, che innanzitutto è un atto di amore verso la verità storica, ho voluto scrivere questo libro per aprire uno squarcio in silenzi lunghi decenni. Le Foibe sono state una tragedia per troppi anni celata da una nebbia appiccicosa”.ha ricordato Menia. “L’esodo ha avuto una continuità, tragica e silenziata, con il regime titino e con le coscienze dei comunisti che l’hanno appoggiato. Questo libro, quindi, punta a costruire una narrazione fatta di episodi e uomini spesso sconosciuti, con l’affresco, magico e tremendamente reale, di terre perdute e d’italiani magnifici: eroi, martiri, patrioti, esuli. Tutti nostri fratelli, accomunati però da un triste destino, che finalmente può essere portato a conoscenza di cittadini, elettori e anche di quei giovani che troppo spesso faticano a decrittare questi grandi curvoni della storia”, ha aggiunto Menia. (Inform)

NEUCHATEL: RIPRENDONO A MARZO I CORSI DI FRANCESE PER I NUOVI ARRIVATI PROMOSSI DAL COMITES

BERNA - Riprenderanno il 2 marzo i corsi di francese gratuiti per italiani nuovi arrivati nel Cantone di Neuchâtel, organizzati dal Comites di Berna – Neuchatel e finanziati dal Ministero degli esteri – Direzione generale italiani nel mondo. I nuovi corsi si struttureranno in due moduli, di 10 lezioni ciascuno. Il primo, ogni lunedì, dalle 18 alle 19 dedicato ai principianti; il secondo, dalle 19 alle 20, sempre di lunedì, per il livello avanzato. Per informazioni e iscrizioni occorre scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. (aise)

IN OCCASIONE DEL GIORNO DEL RICORDO IL 7 FEBBRAIO AL MUSEO REGIONALE DELL’EMIGRAZIONE L’INCONTRO CON LO STORICO GIANNI OLIVA

FROSSASCO (Torino) – In occasione del Giorno del Ricordo, presso il Museo regionale dell’Emigrazione dei Piemontesi nel Mondo, il 7 febbraio, alle ore 21, si terrà un incontro con Gianni Oliva. Storico, politico e giornalista, Oliva è autore tra l’altro di “Foibe. Le stragi negate degli italiani della Venezia Giulia e dell’Istria” e “Esuli. Dalle foibe ai campi profughi: la tragedia degli italiani di Istria, Fiume, Dalmazia”. Interverrà all’incontro Antonio Vatta, presidente del Comitato Provinciale di Torino dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia. (Inform) ITALIANI ALL'ESTERO - BREXIT - SCHIAVONE (SEGR.GEN.CGIE)

" GRANDE APPRENSIONE SU INCERTE SORTI DI MILIONI DI CITTADINI COMUNITARI CHE VIVONO IN UK. IL GOVERNO ITALIANO COSA INTENDE FARE A SUPPORTO CONNAZIONALI '? "

"Grande apprensione sulle incerte sorti di milioni di cittadini comunitari che vivono nel Regno Unito e tra loro anche i nostri connazionali. Gli scenari per una soluzione amichevole sono incerti. Le nostre domande al governo italiano." A prospettarle è il Segretario Generale del CGIE, Michele Schiavone L’uscita del Regno Unito dall’Unione europea è ufficialmente un atto compiuto, afferma Schiavone, mentre per quello formale, che ha sancito un divorzio dei rapporti durati 47 anni, rimangono ancora 11 mesi di transizione per compiere la separazione definitiva. Gli scenari per una soluzione amichevole sono incerti e spetterà ai negoziatori imprimere una svolta decisiva per raggiungerla. I prossimi mesi che separano dalla fine del 2020 saranno occupati dai negoziatori per definire le relazioni future tra il Regno Unito e l’Unione europea: quello che non si è riuscito a decidere in tre anni e mezzo di negoziati dovrebbe avvenire ora e portare le due parti alla stipula di un ambizioso trattato di libero scambio. Solo dopo si comincerà a parlare della libera circolazione delle persone, del trattamento che avranno i cittadini europei che vivono o arrivano nel Regno Unito e viceversa, e della partecipazione di entrambi le comunità ai programmi di sicurezza, degli scambi culturali e dei progetti comuni, che in quasi mezzo secolo hanno contribuito al rafforzamento dei loro valori civili e sociali nel vecchio continente e nella Grande Isola. Intanto, c’è grande apprensione sulle incerte sorti di milioni di cittadini comunitari che vivono nel Regno Unito e tra loro anche i nostri connazionali. Perciò sarebbe utile conoscere i progetti del governo italiano: come l’Italia intende affrontare l’attualità e se ha già previsto un rafforzamento della nostra rappresentanza diplomatico-consolare per offrire loro sostegno e servizi di prossimità anche nelle aree periferiche e lontane dalla metropoli londinese" afferma l'esponente del Consiglio Generale degli Italiani all'Estero, che , tuttavia, non manca di stigmatizzare: "A distanza di anni è ancora incomprensibile che il Regno Unito, forte del suo ruolo di Paese alleato e protagonista della ricomposizione dell’Europa, abbia preso una decisione drastica sui rapporti con gli altri paesi europei. Una decisione che rinnega i buoni propositi evocati da Winston Churchill nel famoso discorso tenuto all’Università di Zurigo il 19 settembre 1946 nel quale si udirono i primi vagiti della costituenda unione europea. Dispiace in particolare, conclude Schiavone, che da Paese ispiratore di un’Unione di Stati per affermare la pace e il progresso, il Regno Unito sia diventato il primo picconatore di un progetto spendibile per misurarsi con le altre realtà geopolitiche." Michele Schiavone,Segretario Generale del Cgie. (03/02/2020-ITL/ITNET)