III EDIZIONE DEL PREMIO MUSINE KOKALARI UN’INIZIATIVA BANDITA DALL’AMBASCIATA D’ITALIA IN ALBANIA A FAVORE DEGLI STUDENTI PIÙ MERITEVOLI IN ITALIANO SELEZIONATI TRA I MATURANDI DELLE SEZIONI BILINGUI DELLE SCUOLE ALBANESI DI TIRANA, SCUTARI E CORIZA

TIRANA – Verrà assegnato anche quest’anno agli studenti più meritevoli selezionati

tra i maturandi delle sezioni bilingui delle scuole albanesi di Tirana, Scutari e Coriza il Premio Musine Kokalari, bandito per la terza edizione dall’Ambasciata d’Italia in Albania a seguito al Memorandum d’Intesa stipulato con tali sezioni. Tre saranno gli studenti premiati, uno per sede, al termine dell’anno scolastico 2018-19. I vincitori, che dovranno essere maggiorenni alla data del 1° luglio 2019, avranno la possibilità di partecipare gratuitamente, in qualità di uditori, alla Luiss International Summer School, che si svolgerà a Roma dal 22 al 24 luglio prossimi. A carico del premio anche le spese di viaggio Tirana-Roma e di alloggio in Italia. La Summer School prevede lezioni legate a Economia, Management; Giurisprudenza e scienze politiche; visite culturali a Roma e serate organizzate. I pasti giornalieri saranno presso il campus dell’Università Luiss e sono inclusi. Il Progetto Musine Kokalari è organizzato dall’Ambasciata in collaborazione con la Camera di Commercio Italiana in Albania. Gli studenti più meritevoli saranno selezionati in base allo svolgimento di un testo argomentativo sul pensiero di Musine Kokalari e al merito della carriera scolastica, valutato con un media dei voti della prova di italiano sostenuta per l’esame di maturità e di quelli ottenuti negli ultimi 3 anni del percorso scolastico nelle discipline insegnate in italiano. Viene inoltre valutato l’interesse a proseguire gli studi in una Facoltà di un ateneo italiano o presso una Università albanese in lingua italiana. Saranno i coordinatori delle tre sedi di Tirana, Coriza e Scutari ad inviare la relativa graduatoria all’Ufficio Scuole dell’Ambasciata d’Italia a Tirana, dove si procederà alla proclamazione dei vincitori in base al miglior punteggio. Le candidature devono pervenire per posta elettronica all’Ufficio Scuole dell’Ambasciata entro giovedì 30 maggio 2019, con copia conoscenza al coordinatore di sezione. (Inform)

“ESSI PARTIVANO, NOI PARTIAMO. STORIE DI ITALIANI ANDATI LONTANO”

CATANIA - “Essi partivano, noi partiamo”. S’intitola così una raccolta di racconti di cui è autrice Giusi Sapienza Jouven, scrittrice siciliana residente in Francia . Il libro, pubblicato dall’associazione catanese Akkuaria, narra “storie di italiani andati lontano”. Storie di emigrazione italiana di ieri e di oggi che vedono protagonisti un’operaia, un contadino, un giovane laureato, una ragazza costretta al matrimonio, un musicista e un cantante. Fare la valigia e andare via, sogno per alcuni, necessità per altri, è sempre una straordinaria esperienza di vita. L’autrice, sensibile sin dall’adolescenza al destino di coloro che partivano verso Paesi sconosciuti, e poi lei stessa espatriata, dà voce ai protagonisti di tante partenze mescolando il riso alla malinconia. Giusi Sapienza Jouven è nata e cresciuta in Sicilia. L’interesse per le diverse culture è all’origine della sua laurea in lingue e letterature straniere e del suo diploma di interprete e traduttrice. Ha vissuto in diversi Paesi, ha lavorato come interprete e traduttrice, è stata redattore capo di un piccolo giornale e ha partecipato per anni a un atelier letterario. Abita nei dintorni di Parigi e ma torna spesso nella sua Sicilia. È autrice di articoli, novelle, poesie, una commedia “Il cielo e io il cielo e tu”, un romanzo, “I segreti di Giacinta”. Ha vinto dei premi e alcuni dei suoi racconti sono stati pubblicati nelle antologie Voci condivise, Storie di Vita, La poesia racconta (Fara Editore 2006, 2007, 2008) e Ouvertures (Editions Hybrides 2007). Negli ultimi anni si è dedicata anche alla pittura. (Inform)

UNO SGUARDO ALLE COMUNITÀ ITALIANE NEL MONDO

ROMA – Se un tempo i migranti rischiavano di essere considerati come una massa pressoché invisibile, spinta ai margini della società, negli ultimi tempi si assiste a un’inversione di tendenza, che porta i Paesi (sia ospitanti, sia quelli di origine) a prestare molta più attenzione verso quelle che sono le esigenze e le peculiarità di queste masse in movimento. Il Senato di Berlino, per esempio, è interessato alla situazione degli ormai quasi 285.000 cittadini dell'UE che si sono trasferiti a Berlino. Per mezzo di un sondaggio multilingue (bulgaro, inglese, tedesco, francese, italiano, polacco, rumeno e spagnolo) tutti i cittadini europei che si siano trasferiti a Berlino - e in Germania - sono invitati a raccontare la loro esperienza, i motivi della migrazione, la loro situazione lavorativa, le loro esigenze di supporto e le loro esperienze con le autorità di Berlino. Il sondaggio, disponibile a questo link, è anonimo e dura 10 minuti. Il sondaggio è gestito da Minor - Projektkontor für Bildung und Forschung, un’organizzazione senza scopo di lucro che si occupa da diversi anni della situazione degli immigrati a Berlino e in Germania. All'interno del progetto “Gute Arbeit für zuwandernde EU-Fachkräfte in Berlin”, finanziato dal Dipartimento del Senato per l'integrazione, lavoro e affari sociali, quest'anno il focus è l'accesso dei migranti europei ai sistemi di protezione sociale. Si è poi tenuta venerdì scorso, presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, la presentazione della quinta edizione del Festival della Musica Italiana a La Plata, Argentina. Il festival è realizzato in collaborazione con l’Agenzia di Coordinamento Territoriale Italia Argentina, Universidad Nacional de La Plata Catedra Libre CPTCIA, Eurshowordl, Municipio di la Plata e gli enti aderenti al Corridoio Produttivo Turistico Culturale Italia Argentina-CPTCIA. Inoltre, si avvale del patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica Argentina in Italia. Infine, ricorreva mercoledì 22 maggio la Giornata dei Lucani nel mondo: “L’emigrazione che ha interessato da sempre la nostra terra, ci riporta due dati importanti sui quali riflettere. Il primo è che i lucani hanno radici culturali virtuose sulle quali si articolano grandi successi umani e professionali. L’altro dato ci indica quanto lavoro dobbiamo fare per permettere ad ogni lucano di poter scegliere se partire, rimanere e ritornare”. Questo il messaggio che il presidente del Consiglio regionale Carmine Cicala ha inviato alle associazioni e alle federazioni dei lucani che operano nelle altre regioni italiane e in numerosi Paesi del mondo in occasione della “Giornata dei lucani nel mondo”, che una legge regionale ha fissato per il 22 maggio, data nella quale nel 1971 il Parlamento approvò il primo Statuto della Regione Basilicata. “Lo spirito lucano nel mondo che si lega alla nostra terra – ha aggiunto Cicala, che è anche presidente della Commissione regionale dei lucani nel mondo -, si contraddistingue per grandezza di valori, umiltà e spirito di sacrificio. Mantenere il legame con le proprie radici, permette ai nostri concittadini di riconoscere nella propria identità un significato ampio della propria storia e inoltre, arricchisce noi che continuiamo a vivere in Basilicata, con nuovi significati e stimoli. Le numerose associazioni di lucani nel mondo, sono la dimostrazione effettiva di quanto le origini e le tradizioni siano un tassello indispensabile per la crescita delle nuove generazioni all’estero. Noi, in questo scambio reciproco, siamo chiamati a mantenere vivi nei nostri concittadini i valori di riferimento e il senso di appartenenza con iniziative, talvolta anche di confronto e sostegno”. (focus\ aise) (continua a leggere )

“ITALIA ALTROVE” PRESENTA A DÜSSELDORF IL “PROGETTO CORO”

DÜSSELDORF - “Il canto è una forma di espressione dell’anima, della cultura di un Paese; mette in movimento tante corde, non solo quelle vocali!”. Così l’associazione “Italia Altrove” a Dusseldorf presenta il suo nuovo progetto: un coro che canti in italiano. Primo appuntamento domenica 2 giugno dalle 19:00 alle 21:00 al Rather Familienzentrum (Rather Kreuzweg 43) della città. “Se ti piace cantare, nella lingua che ha ispirato i più grandi compositori del passato così come una lunghissima generazione di cantautori…Se anche non lo hai mai fatto prima... Se hai voglia di conoscere o riscoprire brani tradizionali e canzoni contemporanee italiane…entra a far parte del coro a voci miste di Italia Altrove!” si legge nell’invito all’incontro del 2 giugno quando i partecipanti conosceranno la direttrice Laura Marconi. Il primo periodo di prove è stato già fissato dall’8 settembre al 15 dicembre, per un totale di 12 incontri, che si terranno sempre al Rather Familienzentrum, la domenica sera dalle 19:00 alle 21:00. Per partecipare al primo incontro del 2 giugno iscriversi cliccando qui: http://italia-altrove.com/index.php/eventi-di-italia-altrove/eventi/331-coro-di-italia-altrove?fbclid=IwAR14tvRHb-mq5FSW9hle0q4Dpsje0Ckgy27oZrXJNesMpWlFQnlVNn2um1U oppure inviando una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. (aise)

LA VOCE DEL POPOLO: CHI PARTI’ E CHI RIMASE TRA L’ITALIA E L’ISTRIA

Fiume - “Italiani d’Istria”, mostra fotografica dal sottotitolo significativo “Chi partì e chi rimase”, per dare volto e voce non solo a chi, in seguito agli eventi del secondo dopoguerra, dovette lasciare la terra e la casa, ma anche a chi ha veduto spopolarsi il proprio paese ed è rimasto straniero nella propria terra, è stata inaugurata presso la Comunità degli Italiani di Buie, in Croazia. L’autrice, Lucia Castelli, con il sostegno della Fondazione Campo Fossoli e la supervisione scientifica del Centro Etnografico del Comune di Ferrara, a partire dal 2014 ha portato avanti una ricerca per la quale ha raccolto testimonianze orali e realizzato i ritratti fotografici di oltre 50 italiani d’Istria che oggi vivono in Italia, tra Bologna, Firenze, Modena e Trieste, ma pure di altri che decisero di rimanere, faticosamente, nella terra d’origine. Lo riporta “La Voce del Popolo”, quotidiano italiano dell'Istria e di Fiume, dove il passato italiano non è ancora dimenticato nella lingua e nella cultura. Ad accompagnare la mostra un volume di 120 pagine, realizzato per l’occasione dalla Fondazione Fossoli, curato da Lucia Castelli e pubblicato nel 2018 da Editoriale Sometti di Mantova. (NoveColonneATG)

BERLINO MAGAZINE: A GIUGNO IL PIÙ GRANDE ITALIAN STREET FOOD FESTIVAL

Berlino - Pizza fritta, panino con la porchetta, arancini, panuozzi, cuoppi di pesce, panelle, zuppa di cozze, panzerotti, cannoli, piadine e tanto, ma tanto altro. Manca poco a uno dei weekend più gustosi a Berlino, ovvero la seconda edizione dell’Italian Street Food Festival, in programma il 22 e 23 giugno, che celebra la più buona e autentica tradizione dello street food italiano. Un’occasione imperdibile per chi vuole gustare i piatti preparati dalle mani esperte dei ristoratori e pensati per stupire e deliziare il pubblico. La segnalazione arriva da “Berlino Magazine”, una pubblicazione online di cultura e attualità che si propone come ponte culturale tra la Germania e l’Italia e che anche corsi di formazione principalmente in lingua italiana: giornalismo, scrittura creativa, fotografia, teatro, canto, salsa e molto altro. (NoveColonneATG)