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IMMIGRAZIONE: PM, NORMA SU CLANDESTINI INCOSTITUZIONALE  (ANSA) - Il pm di Agrigento ha chiesto la trasmissione degli atti di un processo per immigrazione clandestina alla Corte costituzionale. Sollevata l'incostituzionalita' della norma introdotta con il pacchetto sicurezza. 'La scelta legislativa ha comportato la criminalizzazione di una condizione che era di competenza esclusiva dell'autorita' amministrativa'. Il processo riguarda 21 migranti sbarcati in Sicilia. La Procura ha chiesto la sospensione del procedimento. MAXI FURTO ACQUA NELL'AGRIGENTINO, UN ACQUEDOTTO 'PARALLELO' (AGI) - I carabinieri di Licata (Agrigento) hanno scoperto un sistema illegale di approvigionamento idrico con quasi 20 chilometri di condotta parallela che attingeva abusivamente acqua dissalata. L'area interessata, vasta diversi ettari, comprende la parte occidentale del letto del fiume Salso. Sei i laghetti artificiali e abusivi finora scoperti e altrettante le persone denunciate per furto d'acqua. La condotta, che secondo i carabinieri e' stata costruita con tecnica ingegneristica e non e' un lavoro improvvisato, riusciva ad attingere almeno 40 litri di acqua al secondo. Acqua potabile che veniva invece dirottata per l'irrigazione delle serre. RAFFADALESE SPARA AL FIGLIO MALATO E SI SUICIDA Si chiama Albina Lombardo, 66 anni, la donna originaria di Raffadali che ieri a Pietrasanta, un piccolo centro toscano, in provincia di Lucca, ha dapprima ucciso il proprio figlio, Emanuele Cinacchi, 26 anni, sofferente di attacchi epilettici, e successivamente si è suicidata. Il tutto con una pistola Beretta semiautomatica, simile a quella in dotazione alle forze dell'ordine. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri della Compagnia di Viareggio, la donna avrebbe esploso tre colpi verso il figlio, di cui uno al volto, ed uno diretto al suo cuore. Con la sua Fiat Panda vecchio modello ha portato il figlio in un viottolo sterrato, lungo la via Pontenuovo di Pietrasanta, a poche centinaia di metri dalla loro abitazione. Una volta fermata l'auto, ha sparato al figlio. Prima di togliersi la vita ha però cercato di ricomporre il corpo di Emanuele, martoriato dai proiettili. Poi il suicidio. A chiamare i carabinieri è stato un passante che, passando da via Pontenuovo, ha notato i due corpi senza vita all'interno dell'auto. Alla base della tragedia ci sarebbe una forte depressione della donna, forse dovuta alle estenuanti cure che ogni giorno faceva al figlio malato. (fonte: agrigentonotizie) |