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AGRIGENTO 07 SETTEMBRE 2009 PDF Stampa E-mail
Scritto da redazione   
Lunedì 07 Settembre 2009 18:55

DEPURATORE, CUFFARO CRITICA I RITARDI DI GIRGENTI ACQUE “

Il ritardo e l’immobilismo di Girgenti acque, chiamata a più riprese ad intervenire per effettuare la manutenzione sull’impianto di depurazione, non sono più tollerabili. Qui c’è in gioco la salute dei cittadini”. Il sindaco Silvio Cuffaro “bacchetta” duramente la società che si occupa della gestione idrica a Raffadali. “Sono seriamente preoccupato – dice il sindaco – per l’incolumità pubblica. Sia il cattivo odore emanato dall’impianto che i liquami accumulati nel vicino vallone possono provocare danni alla salute dei raffadalesi. Continuo a ricevere numerose segnalazioni e lamentele da parte dei cittadini che abitano nei pressi della struttura, stanchi e anch’essi molto preoccupati. Io con la Girgenti acque ho sempre avuto un rapporto di grande cordialità istituzionale e di disponibilità - aggiunge Cuffaro - ma c’è un limite a tutto. Mi auguro che in tempi rapidissimi il problema venga risolto. Della vicenda, comunque, investirò subito l’ufficio competente dell’azienda sanitaria provinciale affinché provveda ad analizzare campioni di acqua per verificare se ci sono rischi per la popolazione, pericoli per l’incolumità pubblica. Non posso stare più ad aspettare – evidenzia il sindaco – il dovere morale e istituzionale mi impongono di adoperarmi urgentemente per salvaguardare la mia comunità. C’è addirittura già pronto un finanziamento presso l’agenzia regionale per rifiuti e le acque – conclude il sindaco di Raffadali – che consentirà di mettere a norma l’impianto di depurazione. Che Girgenti acque lo acquisisca e programmi con tempestività i necessari interventi”. (fonte: agrigfentonotizie)

CRISI AGRICOLA A CAMPOBELLO DI LICATA, PROPOSTE DEL PD

Proposta dei consiglieri comunali di Campobello di Licata Giuseppe Sferrazza e Giovanni Picone, del Pd, in occasione di un incontro tenutosi presso il palazzo municipale sulla crisi dell'agricoltura e del fenomeno del cracking presentata in un documento con alcune possibili soluzioni. “Per quanto riguarda l'emergenza del cracking – scrivono Sferrazza e Picone - invitiamo gli agricoltori a presentare, nel più breve tempo possibile, apposita istanza al Comune per poter avere un censimento dei danni, premessa per la richiesta dello stato di calamità, ove ne ricorrano i presupposti. L'unico strumento applicabile dovrebbe essere quello del Fondo di solidarietà nazionale oppure un nuovo provvedimento come è avvenuto in occasione del fenomeno della peronospora in provincia di Trapani di qualche anno fa, anche se sarebbe auspicabile un intervento tampone, quale l'integrazione del reddito, per tutto il comparto visto lo stato di crisi di mercato in cui versa tutto il settore". Riguardo, invece, gli interventi a più largo respiro, il Pd ha avanzato una serie di proposte per conoscere meglio il mondo dell'agricoltura e dell'agroalimentare nel territorio di Campobello, con l’intento di istituire un tavolo tematico locale e uno del comprensorio tra i comuni partecipanti al Piano strategico Regalbetra per orientare gli interventi sulla filiera agroalimentare e di mettere in atto interventi anche per la valorizzazione e il potenziamento della Soat a Campobello con idonei locali, per garantire una migliore assistenza tecnica agli operatori agricoli. Tra le altre proposte, la riorganizzazione del centro Monastra con il coinvolgimento degli altri comuni, per una sua nuova missione; stanziare, in sede di destinazione dell'avanzo di amministrazione, adeguate risorse finanziare per rendere agibile il centro di commercializzazione dei prodotti agricoli presente a Campobello e avviare, nel più breve tempo possibile, i due progetti finanziati relativi al trattamento delle acque reflue per un loro riutilizzo in agricoltura (fonte: agrigfentonotizie. MC)

INTENSE ATTIVITÀ DEI CARABINIERI A PALMA, RAVANUSA E LICATA

I carabinieri di Palma di Montechiaro hanno tratto ieri in arresto, in flagranza di reato, Aristodemo De Marchi, 27 anni, coniugato, disoccupato, residente a Palma di Montechiaro, pregiudicato, in quanto ritenuto responsabile di detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente. L'uomo era stato sottoposto a perquisizione, e successivamente veniva controllato anche il suo ciclomotore, trovando 186 grammi di hashish. Espletate le formalità di rito, il palmese è stato portato nella casa circondariale di Agrigento. Sempre ieri, a Ravanusa, i carabinieri hanno denunciato O.A., 31 anni, commerciante, e C.L., 25 anni, proprietari di un bar del centro, ritenuti responsabili di esercizio del gioco d'azzardo in quanto i due avevano collocato, all'interno dell'esercizio, due apparecchiature elettroniche che, a distanza, venivano trasformate da semplici videogiochi in videopoker. Per concludere, oggi i carabinieri di Licata hanno denunciato 27 persone ritenute responsabili di inosservanza dell'obbligo di istruzione elementare dei minori. (fonte: agrigfentonotizie EG)