*GRAZIE A VOI, A TUTTE LE PERSONE, A TUTTI I POPOLI DEL CILE

Innanzitutto vorrei ringraziare tutte le donne e gli uomini cileni che in questo giorno sono andati a votare, onorando il loro impegno per la democrazia. Al resistente e nobile nord. Nel sud piovoso e ventoso. Nel caldo e fertile centro.

A Rapa Nui, Juan Fernández e l'Antartico cileno. A Straniero. Non importa se l'hanno fatto per me o per il mio avversario: l'importante è che lo hanno fatto, che erano presenti, che hanno mostrato il loro impegno per questo Paese che è di tutti. Anche ovviamente per le migliaia di persone che volevano partecipare a votare e non Sono stati in grado di farlo a causa della mancanza di trasporti pubblici. Non si può tornare indietro non è possibile che accada che in un giorno così importante le persone siano private di esercitare il loro diritto al voto. Anche a chi ha reso possibile questa bellissima campagna. Indipendenti, organizzazioni sociali e partiti, a tutti quelle persone che nelle ultime settimane si sono organizzate insieme in tutto il Cile e all'estero, da Magallanes ad Arica, da Visviri a Puerto Toro per sollevare una campagna cittadina che ha permesso questo trionfo. Lo stesso impegno ed entusiasmo sarà necessario durante gli anni del nostro governo affinché, tra tutti e tutti noi, possiamo sostenere il processo di cambiamento che abbiamo già iniziato a pefcorrere, passo dopo passo. Grazie alla mia responsabile della campagna, la dott.ssa Izkia Siches, per aver messo di tutto e di più in questa candidatura, con tanto amore, tanta energia e tanto desiderio. A tutti i team tecnici che hanno aderito a questa proposta, a ciascuno degli indipendenti e dei partiti che hanno reso possibile questa Campana. Grazie ai ragazzi e alle ragazze che durante questo viaggio ci hanno riempito di amore e speranza, di bei disegni che esprimevano con innocenza e speranza il Cile che sognano. Un Cile verde e amorevole, prendersi cura della natura e degli animali, recuperare le piazze dei quartieri dove giocare, un Cile dove mamme e papà hanno più tempo per stare con i loro figli e nonni e nonne non sono soli in questa fase della loro vita. Abbiamo guardato negli occhi i ragazzi e le ragazze del Cile e so che non possiamo fallire. Grazie alle donne del paese che si sono organizzate in tutto il Cile per difendere i diritti che tanto è costato loro conquistare. A partire dal diritto di voto fino al diritto di decidere sul proprio corpo. Dal diritto alla non discriminazione in base al tipo di famiglia che hanno deciso di formare fino al riconoscimento cedl diritto alla sanigtà che hanno oggi. Contate su di noi. Sarete protagonisti del nostro governo. Anche ai dissidenti e alle diversità che sono stati discriminati per molto tempo e in questa campagna sono stati minacciati per i piccoli progressi che hanno fatto. Nel nostro governo il no alle discriminazioni, fermare la violenza contro le diversità e le donne insieme alle organizzazioni femministe sarà fondamentale. Ringrazio anche i Servel per il loro impeccabile lavoro. Simboleggia lo Stato di cui abbiamo bisogno: efficace, imparziale, equo. Grazie ai media della comunicazione nazionale e regionale, per portare le informazioni a luoghi più remoti. La stampa libera è fondamento essenziale di democrazia e tu il suo veicolo. Voglio ringraziare tutti i candidati che hanno partecipato a questa scelta, perché finalmente facciamo democrazia tra tutti noi, e abbiamo bisogno di ciascuno. A Yasna Provoste, Sebastián Sichel, Marco Enriquez Ominami, Franco Parisi, Eduardo Artes e José Antonio Kast. Il futuro del Cile ha bisogno di noi tutti dalla stessa parte, dalla parte delle persone e spero di avere il vostro sostegno, le vostre idee e proposte per iniziare il mio governo. So che al di là delle differenze che abbiamo, in particolare con José Antonio Kast, sapremo come costruire ponti tra di noi in modo che i nostri compatrioti possano vivere meglio. Perché ciò che ci unisce è l'amore per il Cile e la sua gente. E comunque, grazie alla mia famiglia, mio padre e mia madre, i miei due fratelli, ai miei nonni che se ne sono andati. Alla mia compagna di viaggio Irina. Siete i miei pilastri nei giorni bui e i responsabili che sono qui oggi. Lo sanno già. Vengo da Magallanes, nell'estremo sud del Cile, quasi toccando l'Antartide. Ho 35 anni. So che la storia non comincia oggi. Mi sento ereditario di un lungo percorso storico, quello di chi, da diverse posizioni, hanno cercato instancabilmente la giustizia sociale, l'espansione della democrazia, la difesa dei diritti umani, la tutela delle libertà. Questa è la mia grande famiglia, che vorrei rivedere riunita in questa fase che ora stiamo iniziando. Compatrioti, sarò il presidente di tutti i cileni. A partire da chi oggi ha votato per questo progetto, a chi ne ha scelto un altro in alternativa e anche di coloro che non hanno partecipato al voto. I tempi a venire non saranno facili. Dovremo affrontare le conseguenze sociali, economiche e sanitarie della peggiore pandemia che il nostro Paese ha vissuto in più di un secolo. Sarà difficile, non c’è dubbio, ma andremo avanti a passi brevi ma fermi, imparando dalla nostra storia. Perché il Cile ha una breve storia come stato nazionale: a malapena due secoli di vita indipendente, ma ricca di esperienze di realizzazione, E comunque, grazie alla mia famiglia, mio padre e mia madre, i miei due fratelli, ai miei nonni che se ne sono andati. Al mio compagno di viaggio Irina. Siete i miei pilastri nei giorni bui e i responsabili che sono qui oggi. Lo sanno già. Vengo da Magallanes, nell'estremo sud del Cile, quasi toccando l'Antartide. ho 35 anni. E so che la storia non inizia con noi. Mi sento erede di un lungo percorso storico, quello di chi, da diverse posizioni, hanno cercato instancabilmente la giustizia sociale, l'espansione della democrazia, difesa dei diritti umani, tutela delle libertà. Questa è la mia grande famiglia, che vorrei rivedere riunita in questa fase che ora stiamo iniziando. Compatrioti, sarò il presidente di tutti i cileni. A partire dal chi oggi ha votato per questo progetto, chi ne ha scelto un altro alternativa e anche di coloro che non hanno partecipato al voto. I tempi a venire non saranno facili. Dovremo affrontare il conseguenze sociali, economiche e sanitarie della peggiore pandemia che il nostro Paese ha vissuto in più di un secolo. Sarà difficile, non va bene dubbio, ma andremo avanti a passi brevi ma fermi, imparando dalla nostra storia. Perché il Cile ha una breve storia come stato nazionale: a malapena due secoli di vita indipendente, ma ricca di esperienze di realizzazione, E sono tante le sfide che dovremo affrontare. una salute tempestivo che non discrimina tra ricchi e poveri equalizzando accesso, qualità e tempi di risposta. Degne pensioni per coloro che hanno lavorato tutta la vita per rendere grande il nostro Cile e non può più aspettare, crescita ed equa distribuzione di ricchezza, che deve andare di pari passo. Il dramma dei senzatetto e l'accesso ai servizi di base che dobbiamo affrontare. rafforzare la pubblica istruzione, garantire i diritti dei lavoratori a costruire un paese con un lavoro dignitoso e salari migliori, creare un sistema nazionale di cura che riconosce e valorizza le donne che oggi si preoccupano, avanzando anche nella corresponsabilità e lasciandosi alle spalle l'eredità patriarcale della nostra società. L'emergenza sicurezza che stiamo vivendo, faremo i quartieri luoghi più sicuri e senza droga, metteremo la cultura nel posto che merita e non come un vagone, nobilitando chi vi lavora, espanderemo lo sport, promuoveremo la scienza, avanzeremo verso un nuovo rapporto con le popolazioni indigene riconoscendo il loro il diritto di guardare il mondo da altre lingue e culturale, presteremo particolare attenzione alla cura dell'ambiente. Tutti questi obiettivi faranno parte dei nostri compiti. Perché il cambiamento climatico, cari compatrioti, non è un’invenzione. È qui, e genera effetti diretti sulla nostra vita e di quelle delle generazioni future. Non è un caso che siano i giovani del mondo coloro che hanno alzato la voce, da Greta a Giulietta, prima dei poteri irrazionali. Non possiamo guardare di lato quando il nostro contadini e contadini, quando interi paesi non hanno acqua o quando ecosistemi unici vengono distrutti e possono essere evitati. Certo, non tutto può essere fatto contemporaneamente e dovremo farlo priorità per fare progressi che ci permettano di migliorare, passo dopo passo, la vita della nostra gente. Non sarà facile, non sarà veloce, ma il nostro impegno è di avanzare lungo questaa strada con speranza e responsabilità. Cileni e Cilene Siamo arrivati fin qui con un progetto di governo che può sintetizzato in poche semplici parole: andare avanti responsabilmente nei cambiamenti che il Cile ha chiesto, senza lasciare indietro nessuno. Questo significa crescere economicamente; convertire ciò che alcuni intendere come beni di consumo nei diritti sociali, garantire una vita più serena e sicura, approfondire le libertà di tutti, e soprattutto: nel nostro governo le donne non retrocesseranno nei diritti e nelle libertà che hanno raggiunto nel lungo periodo di storia. Il nostro progetto significa anche avanzare in più democrazia e, per Certo e come abbiamo già detto qui, prenditi cura del processo costituente, motivo di orgoglio mondiale e unico modo per costruire, in democrazia e con tutti, un Paese migliore. Per la prima volta nella nostra storia stiamo scrivendo una Costituzione nella forma democratica, paritaria, con la partecipazione dei popoli indigeni. Prendiamoci tutti cura di questo processo per avere una Magna Carta che sia di incontro e non di divisione. Lavoreremo in squadra con tutti i settori. Le sfide sono troppo rilevante per restare legato alle trincee. Qui siamo tutti necessari. Gli operai e le operaie che passano la giornata giorno dopo giorno a costruire la ricchezza del nostro Paese. La cooperazione del mondo delle imprese, costruire alleanze, portare nuovi orizzonti. Se siamo qui lo è per garantire che la prosperità raggiunga ogni angolo della nostra terra, e per questo non rimane nessuno indietro. In questa notte di trionfo ribadisco l'impegno preso durante l'intera campagna: espanderemo i diritti sociali e lo faremo con responsabilità fiscale, lo faremo prendendoci cura della nostra macroeconomia. Lo faremo bene e questo migliorerà le pensioni e la sanità senza tornare indietro nel futuro. Avremo un Congresso equilibrato, che a sua volta significa un invito e obbligo al dialogo. sinceramente lo vedo come occasione per ritrovarsi, per unirsi in grandi opere per il benessere del nostro Paese, per realizzare ampie e duraturi accordi che migliorino la qualità della vita dei nostri compatrioti. Confido nella responsabilità di tutte le forze politiche che pur mantenimento le differenze nel quadro delle idee, mettano sempre davanti il bene comune rifiutando chiaramente e senza ambiguità violenza in politica, nella nostra vita e nella società. Sappiate che in me troverete un presidente aperto all'ascolto e Prendere in esame punti di vista diversi, essendo noi ricettivi alle critiche costruttive che ci aiutano a migliorare. Cilene e Cileni Ricevo questo mandato con umiltà. So che negli anni a venire si gioca il futuro del nostro paese. Per questo vi garantisco d'ora in poi che sarò un presidente che si prende cura della democrazia e non la espone, che ascolta più di quanto parli; che cerca l'unità degli accordi e che assiste, giorno per giorno, ai bisogni della gente; combatte i privilegi e lavora ogni giorno per la qualità della vita della tua famiglia. Oggi è un giorno di grande felicità, ma soprattutto di grande responsabilità, il lavoro da fare è enorme e noi abbiamo bisogno di tutti. Dobbiamo rimanere uniti dobbiamo continuare a incontrarci per apportare le modifiche di cui il paese ha tanto bisogno. Lo faremo, governando con tutto il popolo. Aggiunta di idee, aprire porte, costruire ponti. Quindi andremo, passo dopo passo, costruendo a poco a poco, giorno per giorno, la patria giusta. Quindi stasera dobbiamo festeggiare, ma lo faremo con la tranquillità. Torno a casa con la sana gioia della pulita vittoria ottenuta. Vi chiedo di prendervi cura di questo trionfo, che da domani avremo molto su cui lavorare per rivederci, guarire ferite e camminare verso un futuro migliore. Con la speranza intatta. Con la consapevolezza delle sfide che abbiamo. Vi saluto con un abbraccio gigante, vi lascerò il meglio di me. Molte grazie. Andiamo avanti.

* foto presa da internet