Istituita per affrontare il grave accumulo di domande di cittadinanza italiana in Brasile, la nuova struttura è il risultato di una lunga lotta di Comites, Cgie e Associazioni. Presso il Consolato Generale d’Italia di San Paolo si è accumulato in questi anni il maggior numero di domande per l’acquisto di cittadinanza italiana al mondo.

Nel solo Stato di San Paolo vivono quaranta milioni di persone, delle quali almeno quattordici milioni hanno origini italiane; numeri non lontani da quelli di un intera nazione come l’Argentina. A questi numeri viene incontro, dopo anni di rivendicazione della comunità italo-brasiliana, la cosiddetta “task force” che solo oggi, a circa due anni dalla sua proposizione in Parlamento e uno dai primi adempimenti burocratici, muove i primi passi. Una soluzione-tampone, che forse arriva in maniera tardiva e parziale; una risposta attesa da tempo dalla maggiore comunità di italo-discendenti al mondo. Tutti elementi al centro delle considerazioni degli intervenuti all’inaugurazione della nuova struttura. Per l’occasione il Console Generale Marco Marsilli ha invitato tutti i membri del Comites e i consiglieri Cgie di San Paolo, la stampa italiana locale e i rappresentanti di associazioni e patronati. Particolarmente significativa la presenza di due parlamentari eletti nella Ripartizione Meridionale e residenti a San Paolo: il Senatore Pollastri, eletto nella scorsa legislatura nelle file della coalizione di centro-sinistra, e l’Onorevole Fabio Porta, deputato del Partito Democratico. Il Senatore Pollastri ha rivendicato il merito di avere raccolto per primo al Senato, durante il Governo Prodi, la proposta proveniente da Cgie e Comites; l’On. Porta ha dal canto suo confermato il proprio impegno a vigilare perchè l’operazione possa rispondere pienamente agli obiettivi che ne sono alla base. “L’inaugurazione di oggi – secondo il parlamentare del PD – non è semplicemente l’avvio di una struttura operativa; è l’inizio, anche se gravemente in ritardo, di un’operazione di rispetto e di giustizia verso una grande e valorosa collettività di italiani, che tanto ha dato e tanto può continuare a dare al nostro Paese”.