(SA) - Oggi parliamo di un aspetto della potenziale risorsa rappresentata dagli emigrati: l’integrazione nella vita politica locale. Da sempre abbiamo sostenuto e continuiamo a sostenere che se si vuole essere attivi nelle società che ci ospitano, non possiamo continuare a delegare agli altri la soluzione dei nostri problemi.

Diverse sono le leggi che permettono un coinvolgimento delle comunità italiane all’estero. L’accordo di Maastricht permette per gli emigrati nei paesi comunitari la possibilità di fare politica attiva e passiva e quindi si possono candidare alle elezioni comunali. Nell’Unione Europea, infatti abbiamo diecine di consiglieri comunali, ma anche di assessori, In Germania abbiamo anche qualche sindaco. La Svizzera concede solo ai naturalizzati di partecipare alla vita politica locale e l’articolo che riportiamo in calce a questa nota, ci dice cosa sta accadendo in vista di vari appuntamenti elettorali che ci saranno nel mese di ottobre. E’ da notare che i tre candidati sono tutti membri delle Colonie Libere Italiane in Svizzera, ,lo stesso ente molto presente sul territorio elvetico, che in passato ha espresso anche un senatore al Senato Italiano: Claudio Micheloni. Questo andamento delle cose ci da due risposte importanti. La prima ci conduce all’importante ruolo che hanno avuto ed hanno le associazioni, premesso che le Colonie libere che nascono attorno a valori antifasciste, hanno una storia particolare. La seconda ci dice che abbiamo sempre avuto ragione quando abbiamo sostento la politica dell’integrazione, qua do abbiamo spento le nostre associazioni ad essere attivi in mezzo alla società e sui posti di lavoro, nei sindacati e nei partiti politici con particolare collaborazione con quelli di sinistra. Questo ci riconduce ancora a farci dire che avevamo ed abbiamo ragione quando parliamo dell’emigrazione come una importante risorsa spesso ignorata e/o sottovalutata. Nel caso specifico, la presenza di italiani nei consigli comunali e nelle amministrazioni dei comuni, spiana all’Italia la strada per potere meglio colloquiare con le istituzioni estere, per avere una linea di contatto privilegiata, per stringere alleanze, per fare gemellaggi, per aprire nuovi mercati ai prodotti italiani, per camminare speditamente sulla strada che ci deve portare ad una Europa più umana e solidale che guardi alle popolazioni e non ai capitali, che sia capace di esprimere direttive e leggi che avvicinano le varie realtà geografiche a comportamenti che non differiscano di molto creando aree di concorrenza sleale e dannosa per altri. Una concorrenza che ha creato de locazioni di industrie, paradisi fiscali che richiamano capitali, squilibri in una unità territoriale: l’UE, che dovrebbe tendere ad istaurare al suo interno un costo della vita pressoché uguale, uguali diritti tra i cittadini, uguali trattamenti nella tassazione ecc.. Utopia? Forse, ma se l’UE non è questa, a che cosa ci porterà? Per fortuna ci sono segnali che si sta cercando di imboccare questa strada, ma siamo ancora lontani e dobbiamo cominciare ad affezionarci a questa entità sovranazionale dove dovremmo cercare di fonderci fino a diventare davvero UNA EUROPA FEDERALE dove ci siano pari diritti e pari doveri per tutti. (Salvatore Augello 14 ottobre 2020)

QUI DI SEGUITO, RIPORTIAMO UN ARTICOLO COMPARSO SUL SITO ITALOBLGGER.COM

Degli oltre trecentomila cittadini italosvizzeri, molte decine hanno iniziato a fare politica a livello locale. Ora è il momento di misurarsi con le elezioni amministrative. Al Gran Consiglio di Basilea-Città troviamo nella lista del partito socialista Zaira Esposito, attiva nella Colonia libera locale e tra la comunità italiana presente sul territorio. Zaria è membro del Comitato regionale delle Colonie Libere Italiane della Svizzera Nord Occidentale. Maurizio Spallaccini è candidato nelle liste di solidaritéS a Neuchâtel per il Consiglio comunale le cui elezioni si terranno il 25 ottobre. Impegnato per i diritti dei migranti, per una scuola che offra a tutti gli studenti le stesse possibilità di riuscita, per la trasparenza nella vita politica, Maurizio è un informatico, molto attivo anche negli ambienti associativi e culturali della città, in Svizzera e in Europa. Maurizio Spallaccini è tra l’altro uno dei quattro copresidenti della FCLIS. Al Gran Consiglio del Cantone Argovia, per il quale si vota il 18 ottobre, è candidata Monica De Vito. Monica, socia della CLI di Muttenz, storica e interprete, nonché membro della commissione comunale di Möhlin per la procedura di naturalizzazione in Svizzera, lavora come dipendente nell’ambito dell’immigrazione.