Sono sei le risoluzioni, presentate da Elisa Siragusa (M5S, ripartizione Europa), Fucsia Fitzgerald Nissoli (Fi, ripartizione America settentrionale e centrale), Marta Grande (M5S), Angela Schirò (Pd, ripartizione Europa) ed Eugenio Zoffili (Lega).

Grande presenterà una proposta di testo unificato per il proseguimento dei lavori ROMA – La Commissione Esteri della Camera dei deputati ha proseguito la discussione congiunta delle risoluzioni sugli strumenti informatici a supporto dei connazionali all’estero presentate da Elisa Siragusa (M5S, ripartizione Europa) – prima firmataria di due risoluzioni, – Fucsia Fitzgerald Nissoli (Fi, ripartizione America settentrionale e centrale), Marta Grande (M5S), Angela Schirò (Pd, ripartizione Europa) ed Eugenio Zoffili (Lega). Marta Grande, presidente della Commissione, ha ricordato l’avvenuta illustrazione di tali risoluzioni, il 27 maggio scorso, cui è seguita la richiesta di svolgimento di un breve ciclo istruttorio e della stesura di un testo unificato, pur rilevando la marcata convergenza e trasversalità delle sei risoluzioni rispetto ad obiettivi simili e condivisi. Ha richiamato quindi le audizione informali svolte il 4 e il 10 giugno scorsi del direttore generale per gli Italiani all’Estero e le Politiche Migratorie del Maeci, Luigi Maria Vignali, e del capo dell’Unità di crisi della Farnesina Stefano Verrecchia, che hanno permesso di fare il punto su quanto finora posto in essere dal Ministero degli Esteri in questa materia e sulle prospettive di ulteriore aggiornamento delle dotazioni informatiche a supporto dei connazionali all’estero. In qualità di presentatrice di una delle risoluzioni, Grande ha aggiunto di riservarsi la presentazione della proposta di testo unificato, che tenga conto di quanto emerso nelle audizioni “rispetto agli obiettivi di standardizzazione e di semplificazione delle procedure burocratiche, preservando al contempo lo spirito innovatore che caratterizza le risoluzioni”. Di seguito è intervenuta anche Siragusa che ha precisato come il maggiore obiettivo in capo alla sua iniziativa sia quello di impegnare il Governo alla “realizzazione di un portale unico, che potrebbe rappresentare una versione ulteriormente sviluppata della applicazione ‘Mappamondo’ già esistente, che sia a disposizione di tutti i connazionali all’estero, anche di coloro che siano in procinto di rientrare in Italia”. “Il portale, oltre a contenere quanto oggi è già previsto dal portale ‘Fast It’ per i servizi consolari online, dovrebbe infatti essere onnicomprensivo di ogni informazione utile ai connazionali che a vario titolo siano all’estero o si accingano ad andarci, anche rispetto a strumenti poco conosciuti ma assai importanti in specifiche circostanze, come ad esempio – precisa Siragusa – le misure di supporto ai lavoratori disoccupati e rimpatriati”. Per Siragusa tale profilo “è da considerarsi dirimente ai fini della stesura del testo unificato”. Zoffili ribadisce inoltre l’importanza che quest’ultimo sia “il più possibile improntato a concretezza ed efficacia, nell’interesse dei connazionali all’estero”. Il seguito della discussione viene quindi rinviato ad altra seduta. (Inform)