Sala Stampa Camera dei Deputati Via della Missione

4 Martedì, 3 marzo 2020 Ore 11,30 - 13,30

TAVOLA ROTONDA

Partecipano: Riccardo Giumelli (sociologo Università di Verona e Mar del Plata e autore di Post Made in Italy)

Investire nella logica del Post Made in Italy; Alberto Tafner (giornalista RAI e Presidente dell’associazione “Trentini nel mondo”) L’importanza del collante associativo con gli italiani all’estero per il territorio; Salvatore Cuomo (tributarista) La fiscalità per gli italiani all’estero e i vincoli UE; Attilio Ardito (Ufficio di Presidenza Associazione RAIZ ITALIANA e coautore della Guida al turismo delle radici) Il turismo delle radici e le ricadute sull’economia italiana. Nicola Occhipinti (Consigliere d’Ambasciata, attualmente al DGIT MAECI), Il contributo delle collettività italiane all’estero alla rete consolare; Giuseppe Della Noce (Direttore responsabile AISE e Segretario Generale FUSIE), Le ricadute economiche dell’informazione italiana all’estero; Luigi Scaglione, (rappresentante delle Consulte regionali dell’emigrazione e cabina di regia Conferenza stato-regioni- CGIE) L’impegno finanziario delle regioni italiane. Presenta e modera: Aldo Aledda (Coordinatore del Comitato 11 ottobre e autore di Gli italiani nel mondo e le istituzioni pubbliche) Partecipano gli On.li Simone Billi (Lega), Fucsia Nissoli Fritzgerald (FI), Angela Schirò (PD), Alessandro Fusacchia (+ Europa) e Massimo Ungaro (Italia Viva PSI), la Senatrice Laura Garavini (Italia Viva PSI) e il Senatore Raffaele Fantetti (FI) Conclusioni On.le Fabio Porta (Garante del Comitato 11 ottobre) Avvertenze organizzative. La tavola rotonda si svolgerà dalle 11.30 alle 13.30, con apertura prevista alle ore 11. la partecipazione è a invito ed è riservata ai soggetti istituzionali e privati interessati ai temi in oggetto. Considerata la ristrettezza dei tempi i partecipanti potranno porre domande o fare interventi della durata non superiore ai cinque minuti. Per le medesime ragioni si raccomanda la massima puntualità. I partecipanti sono pregati di segnalare all’organizzazione la loro presenza (sito www.comitato 11ottobre.com o Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.). Infine si segnala che il regolamento della Camera richiede la giacca per gli invitati e l’esibizione di un regolare documento d’identità. L’oggetto della tavola rotonda scaturisce da un problema che ha recentemente impattato il mondo organizzato degli italiani all’estero ma che regolarmente si pone a ogni passaggio delle leggi finanziarie e di stabilità dello Stato e delle autonomie locali, ossia la costante riduzione degli interventi rivolti agli italiani all’estero, com’è noto fonte ogni volta di discussioni e recriminazioni. Infatti questi, dall’inizio del secolo a oggi, hanno conosciuto una contrazione di circa il novanta per cento sia nel comparto statale sia in quello regionale. Nel primo i fondi a mala pena sono sufficienti a ricoprire le spese obbligatorie, il funzionamento degli organismi (CGIE e Comites, in particolare) mentre le seconde spesso hanno abolito i relativi capitoli di spesa o ridotti a interventi casuali. Obiettivo della tavola rotonda, che raccoglie esperti e operatori istituzionali, è riflettere se ciò avvenga solo per le note condizioni della finanza pubblica oppure, secondo un’altra scuola di pensiero, perché si ritenga che la spesa in questo comparto sia scarsamente produttiva e mal intesa dal contribuente italiano. Più in particolare ci si domanderà se gli interventi finanziari pubblici – in genere rivolti a far funzionare organismi collegiali e migliorare la presenza delle istituzioni statali all’estero, garantire diritti fondamentali, rafforzare vincoli associativi e i legami con la madre patria, assicurare l’informazione, promuovere la cultura – si rivelino utili al sistema paese. Nel qual caso non si potrà prescindere dalle ricadute economiche e dalla valorizzazione delle risorse umane esistenti all’estero, anche in funzione di un rientro non troppo remoto di professionalità nel nostro paese nel medio e lungo termine.