"RICONOSCERE, PREMIARE E DIFFONDERE VALORE E MERITI DI ISTITUZIONI E CONNAZIONALI ALL'ESTERO"

" Si è appena conclusa la 43? Assemblea Plenaria del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero. Tanti i temi all’ordine del giorno per dar voce agli oltre 6 milioni di italiani residenti all’estero e ai 70 milioni di connazionali di seconda,

terza e quarta generazione: il rinnovo dei Com.It.Es. previsto nel 2020, il disegno di Legge costituzionale 1585 per la riduzione dei parlamentari italiani, lo stato della rete diplomatico-consolare italiana, la promozione dell’insegnamento della lingua e della cultura italiane, nonchè i fondi destinati alle politiche estere." A soffermarsi sull'iniziativa l'on. Nicola Care', eletto dalle comunità italiane in Australia /Oceania, Asia ed Africa in una nota odierna in cui tratteggia i momenti salienti del dibattito in questa 43.ma sessione. Il C.G.I.E. è, inoltre, da tempo sempre più attento ai giovani expat: il Seminario dei Giovani di Palermo del 16 aprile scorso, nato proprio su sua iniziativa e contributo, continua a produrre risultati determinanti. Sono stati, infatti, presentati in Senato lavori e progetti che i 115 delegati di Palermo, giunti da ogni angolo del mondo, intendono realizzare: un impegno costante a sostegno di questa moderna e dinamica comunità. Questa settimana è stata l’occasione per reclamare il giusto riconoscimento verso i nostri concittadini all’estero, risorsa fondamentale anche per il PIL italiano con i suoi 430 miliardi di euro in export: oggi l’unico fattore in crescita per l’economia del Paese. Una comunità ambasciatrice indiscussa del Made in Italy: eccellente trend maker non solo per i prodotti di consumo più comune, ma anche per il settore grandi aziende. E’ discriminatorio e anticostituzionale ridurne i fondi destinati nonché, aspetto cruciale dei dibattiti assembleari della settimana, mutilarne la rappresentanza in Parlamento: grave disinteresse proprio verso chi si impegna quotidianamente per l’Italia intera. Ridurre da diciotto a dodici i rappresentanti politici eletti ritengo sia anche conseguenza di una carente attività di promozione sul ruolo di questa Italia oltre i suoi confini. Il fenomeno migratorio si è evoluto radicalmente, legandosi non più alla figura dell’emigrante della seconda metà del Novecento, ma alla seconda, terza e quarta generazione di origine italiana che vive in contesto sociale internazionale e possiede una leadership capace di influenzare decisioni economiche e politiche. È necessario dedicarle un’adeguata considerazione senza ignorare ‘cervelli e braccia in fuga’ che si trasferiscono in cerca di prospettive migliori. Il nostro compito è incentivare dunque la conoscenza della moderna emigrazione italiana e, inoltre, persuadere le personalità più brillanti a fare ritorno nel Paese, per migliorare il territorio con il loro prezioso apporto. Si deve modificare la percezione comune dell’Italia: un luogo in cui si premia l’impegno, il lavoro richiede dedizione e sacrificio e gli imprenditori, spesso con tantissimi paletti da superare, si rivolgono sempre più al contesto economico globale, capace di premiarne i risultati. Relazioni, progetti e attività che si traducono, inoltre, in maggiori imposte, contributi dedicati al welfare e maggiori risorse per tutti." conclude l'esponente del Partito Democratico, eletto dalla Circoscrizione Estero. (08/07/2019-ITL/ITNET)