(SA) - Nella imponente ex Sala Gialla oggi Sala Piersanti Mattarella del Palazzo dei Normanni, il 18 pomeriggio si è riunita la plenaria del Seminario dei Giovani Italiani nel mondo, per avviare le fasi finali dell’iniziativa. A fare gli onori di casa, ancora una volta l’On. Roberto La Galla,

in rappresentante del Presidente dell’Assemblea Regionale Sicilia On. Gianfranco Miccichè, ma anche in rappresentanza del Presidente della Regione On. Nello Musumeci. Entrambe i Presidenti, infatti non hanno partecipato agli incontri, evidentemente perché trattenuti da altri impegni istituzionali. L’On. La Galla, nel dare il benvenuto agli intervenuti che affollavano la Sala anche stando in piedi, ha voluto ricordare alcuni eroi caduti nella guerra contro la Mafia, come Piersanti Mattarella ucciso a Palermo trucidato a Palermo il 6 gennaio del 1980, il Giudice Giovanni Falcone fatto saltare in aria con la sua scorta e la moglie Giudice Francesca Morbillo il 23 maggio del 1992 e Paolo Borsellino vittima con la scorta nella strage di via D’Amelio il 19 luglio del 1992. Tanti altri se ne potrebbero aggiungere, anche se l’On. La Galla ha citato solo loro tre. Molti, troppi sono stati i morti eccellenti che hanno sacrificato la loro vita per difendere la legalità e per combattere la mafia. Magistrati come Costa, Chinnici, Terranova ed altri, poliziotti come Boris Giuliano, Lenin Mancuso, D’Agostino, Alfano e tantissimi altri tutti meritevoli; politici come Pio La Torre, Insalaco ecc. Troppo lungo si fa l’elenco dei morti di mafia che comprende anche imprenditori che non hanno ceduto alle richieste di pizzo, a preti come Don Pugliesi. Di positivo c’è il fatto che nel tempo è cresciuta anche l’indignazione nei confronti di un cancro che mina alla base lo sviluppo dell’Isola, si è rafforzata la presenza dello Stato, che oggi fronteggia la mala vita organizzata e le varie mafie allargando il potere delle istituzioni ed aumentando la fiducia sulle stesse da parte della popolazione e dei giovani sempre più consapevoli del fatto che dove c’è mafia non c’è sviluppo e non c’è futuro. Un discorso accorato quello di La Galla, inteso ad affermare la presenza della politica, ma anche la volontà di andare avanti nella guerra che si è ingaggiata da tempo. La importante manifestazione che ha coinvolto istituzioni, politica, università, non poteva che con un finale ad effetto. Infatti, L’On. La Galla già Rettore dell’Università palermitana, in rappresentanza della Regione ha firmato un accordo di collaborazione di grande interesse, che coinvolge la Regione, il CGIE, l’Università e l’Ente Regionale per lo Sviluppo allo Studio Universitario (ERSU) di Palermo, per organizzare soggiorni studio estivi per giovani italiani all’estero che in questo modo, oltre a conoscere le bellezze e la storia di questa nostra Sicilia, potranno approfondire la loro conoscenza della lingua e della cultura italiana, utilizzando anche borse di studio e le altre agevolazioni previste. L’accordo porta in calce le firme di Roberto La Galla Assessore all’Istruzione, di Giuseppe Amodei Commissario straordinario dell’ERSU Palermo e di Michele Schiamone Segretario Generale del CGIE. Una iniziativa che è certamente volata alta approfondendo tematiche e problemi che riguardano l’emigrazione nei suoi vari aspetti, che è stata principalmente rivolta ai giovani che in tutta la manifestazione sono stati certamente parte attiva, non poteva concludersi in modo migliore, per dare il via ad una pagina nuova sia da parte del CGIE che affronta in questo modo nuovo e costruttivo la materia dello studio in genere e quello della diffusione della lingua italiana, per i giovani italiani nel mondo che trovano spunti nuovi per avvicinarsi alle associazioni ed alle strutture di rappresentanza degli emigrati. (Salvatore Augello)