Dalla primavera dello scorso anno, i nostri connazionali residenti in Connecticut (USA) non hanno la possibilità di usufruire per il disbrigo delle loro pratiche dei servizi del locale console onorario, dopo che il precedente titolare ha smesso le sue funzioni per raggiunti limiti d’età.

Soprattutto per i più anziani, essere costretti a spostarsi nella sede del Consolato generale di New York rappresenta un disagio reale e un dispendio di tempo, di energie e di risorse. Senza contare l’appesantimenti del lavoro nello stesso Consolato generale. Anche se consapevole delle complesse procedure da esperire per arrivare alla nomina di un console onorario, già dallo scorso anno avevo sollecitato una soluzione positiva. In questi giorni, ho scritto al Console generale, Min. Plen. Francesco Genuardi, perché ogni sforzo sia fatto per accelerare i tempi della nomina del nuovo Console onorario e dell’assunzione effettiva delle funzioni. Confido nell’impegno dell’Amministrazione in tal senso e comunque continuerò a seguire la questione fino alla sua positiva conclusione. 

LA MARCA: CON ZINGARETTI SI APRE UNA STAGIONE DI RILANCIO E RINNOVAMENTO

Buon viaggio a Nicola Zingaretti alla guida di un PD rivitalizzato da una straordinaria partecipazione di popolo alle primarie e da un clima unitario che da qualche tempo non si respirava. Un giro di boa per il PD, la riapertura di una prospettiva di ricostruzione e rilancio per il centrosinistra, una concreta speranza per il Paese di uscire dal tunnel nel quale otto mesi di Governo gialloverde l’hanno spinto. Ne sono lieta anche sul piano personale avendo ufficializzato per tempo, unica fra i parlamentari eletti all'estero del PD, la mia preferenza per Zingaretti e per il suo programma di governo del partito. Nell’incontro avuto con lui nei giorni scorsi ho potuto verificare anche la sua attenzione e il suo interesse per le tematiche degli italiani all’estero in un quadro di proiezione dell’Italia nella sfera globale e di attiva interlocuzione con i paesi e le forze democratiche più attive a livello internazionale. Tutto il contrario della pratica regressiva e corporativa che caratterizza questo governo verso gli italiani all’estero. Buon lavoro, dunque, Nicola! Ognuno di noi, nel proprio ambito, cercherà di assecondare il tuo impegno.