POSITIVO INCONTRO CON LA DELEGAZIONE ANCI IN OCCASIONE DELL’AUDIZIONE PROMOSSA DAL COMITATO PER GLI ITALIANI NEL MONDO E L'INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLA COMMISSIONE AFFARI ESTERI DELLA CAMERA. L’On. Fedi, intervenendo in sede di audizione ANCI, ha inizialmente affrontato le questioni relative a IMU, TASI e TARI, prendendo atto della disponibilità dei Comuni e dell'ANCI a condurre un'azione comune tesa a dare una risposta al tema dell'esenzione sulla prima casa. “Siamo consapevoli che tocca innanzitutto a Governo e Parlamento dare risposte normative. Noi ci stiamo lavorando - ha dichiarato Fedi -, ma vi chiediamo flessibilità, parola d’ordine di questi tempi, relativamente alle aliquote e alle agevolazioni per tutti, oltre alla esenzione per i pensionati di pensione estera e in convenzione internazionale”. Fedi ha auspicato che per il futuro sia possibile ragionare anche da prospettive diverse, suggerendo, ad esempio, che “un’azione di promozione del patrimonio immobiliare dei comuni avvenga anche attraverso l’ANCI”. “Molti paesi italiani, che vivono in uno stato di abbandono per lo spopolamento avvenuto a causa dei flussi migratori – ha ricordato Fedi – potrebbero tornare ad attrarre l’interesse delle nostre comunità all’estero se si mettessero in campo politiche di incentivazione. Vedere le agevolazioni IMU, TASI e TARI come parte di un pacchetto di incentivi tesi a promuovere il patrimonio immobiliare di tanti comuni italiani che incontrano enormi difficoltà ad inserirsi nel mercato internazionale degli immobili, a differenza dei comuni di regioni come la Toscana e l’Umbria, potrebbe risultare interessante.Il patrimonio pubblico messo in vetrina è una splendida iniziativa di promozione dei nostri Comuni. Nel mondo, dovremmo cercare di promuovere le tante opportunità di investimento che esistono nei nostri Comuni! Non solo nel settore immobiliare, ma anche nelle attività produttive, nella produzione culturale, nelle dismissioni di patrimonio pubblico a fini di investimento. L’Italia nel mondo è a vostra disposizione e dovremmo coglierne tutte le potenzialità”. Fedi, infine, ha ricordato altre questioni che richiedono un’attenzione particolare da parte dei Comuni: la realizzazione dell'Anagrafe Unica della popolazione residente; il superamento delle problematicità rispetto all'attribuzione del codice fiscale e alla registrazione degli stessi presso l'anagrafe tributaria e presso i nostri Comuni; i matrimoni in Italia da parte di non residenti all'estero iscritti all'AIRE e i temi della proiezione internazionale dei Comuni italiani. “Su queste questioni – ha concluso Fedi - auspichiamo un'ulteriore fase di approfondimento e di reciproco arricchimento per favorire le opportunità di investimento in Italia e nel mondo”.