TROPPI TAGLI IN FINANZIARIA: CAROZZA (CGIE) SCRIVE AL MINISTRO FRATTINI AL SOTTOSEGRETARIO MANTICA ALL’AMBSCIATORE MASSOLO E AGLI ELETTI ALL’ESTERO E CHIEDE UN INCONTRO IL 14 OTTOBRE

(fonte aise) - "Il Cgie non può accettare supinamente tale situazione (prodotta dalla finanziaria - ndr), che nella prospettiva triennale è addirittura destinata a peggiorare, e dovrà mettere in atto tutte le possibili iniziative di sensibilizzazione con il sostegno dei parlamentari eletti all’estero, non escludendo l’eventualità di rivolgersi, oltre che al Ministro degli Esteri-Presidente del Cgie, all’On. Letta, ai Presidenti delle due Camere, al Ministro Tremonti e, al limite, allo stesso Presidente della Repubblica;

 non si esclude la possibilità di mobilitare i connazionali nel mondo per eventuali azioni di protesta che attirino l’attenzione dell’opinione pubblica". Questo recitava il verbale del Comitato di Presidenza dello scorso 28 settembre. Così il segretario generale del Cgie, per dare seguito a quelle indicazioni, ha inviato oggi quattro lettere, identiche, al Ministro degli esteri, Franco Frattini, al sottosegretario Alfredo Mantica, al segretario generale del Mae, ambasciatore Massolo, e a tutti gli eletti all’estero per mettere nero su bianco le preoccupazioni del Cgie e poi per richiedere un incontro indicando il 14 ottobre come data utile, visto che nello stesso giorno si terrà la seconda riunione del Comitato organizzatore della Conferenza Mondiale dei Giovani. "Dalla Relazione di Governo che il Direttore Generale per gli Italiani all’Estero, Ministro Carla Zuppetti, ha esposto il 28 settembre al Comitato di Presidenza del Consiglio Generale riunitosi a Parigi – scrive Carozza – abbiamo appreso con enorme preoccupazione l’entità del ridimensionamento che la Finanziaria 2009 prevede di applicare ai capitoli di bilancio in favore dei connazionali all’estero. Le risorse che sarebbero assegnate per tali finalità ammonterebbero infatti a soli 32 milioni di euro, con una decurtazione di 50 milioni rispetto agli stanziamenti di bilancio per l’anno in corso". "Se si pensa che i 32 milioni per il 2009 sarebbero perfino inferiori a quelle assegnate nel 2008 al solo capitolo destinato al finanziamento dei corsi di lingua e cultura (34 milioni nel 2008) – rileva Carozza – il quadro che ne emerge è disastroso. Anche perché se i corsi di lingua e cultura sono una priorità per i connazionali, certamente non è meno prioritaria l’assistenza diretta per la quale nel 2008 erano stati assegnati 28 milioni di euro. Da calcolare inoltre che le risorse di cui potrà disporre la competente Direzione Generale saranno in realtà di poco superiori ai 25 milioni: la convenzione sanitaria per l’Argentina ha infatti validità biennale e nel 2009 assorbirà 6,7 milioni di euro". "Il Comitato di Presidenza del CGIE – si legge ancora nelle lettere – ritiene che se gli stanziamenti in favore delle comunità italiane all’estero dovessero rimanere immutati, ciò equivarrebbe a mettere fine al rapporto del Paese, dell’Italia, con i propri connazionali che vivono nel Mondo. Il Governo si assumerebbe la responsabilità storica di aver abbandonato milioni di cittadini italiani e di aver rinunciato per sempre a valorizzare la risorsa culturale, sociale, economica e politica rappresentata dalle nostre collettività. Nessun tipo di rappresentanza potrebbe essere più presa in considerazione, compresa quella Parlamentare. C’è da chiedersi a questo punto che senso abbia riunire a Roma la Conferenza dei Giovani Italiani nel Mondo, per "valorizzarne la risorsa che essi rappresentano", quando in realtà non potrà essere attuata nessuna delle politiche in favore degli italiani all’estero siano essi giovani o anziani". "Pur nella consapevolezza del difficile momento che attraversa l’economia del nostro Paese, in un contesto di crisi mondiale, - scrive ancora il segretario generale – ci vediamo obbligati a pensare che il MEF non abbia affatto valutato l’impatto che la grave decurtazione in parola avrebbe sui milioni di cittadini italiani che vivono (e che votano) all’estero". Per questo, Carozza, anche a nome dei quattro vice segretari generali, ha chiesto a tutti, parlamentari, membri di governo e rappresentanti della Farnesina, di incontrarsi "al di là delle divisioni politiche" per "concertare insieme un’azione comune da svolgere sia in Italia sia all’estero", indicando, come accennato, il 14 ottobre come data utile, "in quanto saremo tutti a Roma per la seconda riunione del Comitato organizzatore della Conferenza dei Giovani Italiani nel Mondo".