Roma - "Uno speciale corpo diplomatico". Così la vicepresidente del PD alla Camera Marina Sereni, intervenuta all'ultima giornata di lavori della Conferenza dei giovani italiani nel mondo presso la sede della Fao, ha definito i 424 delegati presenti a Roma da circa una settimana. "Milioni di ambasciatori permanenti - ha detto la Sereni -

 in centinaia di paesi che svolgono un ruolo insostituibile di valorizzazione dei talenti e delle ricchezze dell'Italia". "Per queste ragioni - ha proseguito - credo sia giusto esprimere soddisfazione per il successo di questa conferenza, un'iniziativa fortemente voluta dal Cgie e dal precedente governo, che l'attuale esecutivo ha meritoriamente mantenuto e realizzato". Ma l'evento che si è svolto in questi giorni è destinato a rimanere pura teoria se non si decide di destinare maggiori "finanziamenti e la volontà politica necessaria a far sì che questo tesoro continui a fruttare", ha dichiarato la deputata del PD. "Non credo però - ha evidenziato la Sereni - che sia giusto sottrarsi alle domande che sono uscite dal vostro dibattito e dai vostri lavori; per questo, con spirito costruttivo, voglio tornare sulla questione dei tagli che hanno duramente colpito le politiche per gli italiani all'estero, tagli che hanno messo in discussione alcune scelte strategiche come la lingua e la cultura italiana e il doveroso sostegno agli italiani in condizione di difficoltà e disagio dopo una vita di lavoro all'estero. La determinata e agguerrita pattuglia dei deputati e senatori del PD eletti all'estero ha visto respingere uno a uno tutti gli emendamenti volti a ripristinare gli investimenti per le politiche migratorie almeno ai livelli raggiunti negli anni precedenti". L'unica soluzione, secondo la Sereni, è "correggere una scelta che se mantenuta negli schemi dell'attuale legge finanziaria rischia di diventare letale nei prossimi anni, quando le risorse diminuiranno sempre più gravemente. Credo che il sottosegretario Mantica converrà con me nel ritenere realistico porsi l'obiettivo di recuperare almeno 40 milioni di euro da destinare alla lingua e alla cultura italiana nel mondo, all'assistenza, alla comunicazione, al funzionamento degli istituti di rappresentanza". La deputata del PD accenna anche al tema del rinvio delle elezioni di Comites e Cgie: non si possono reperire risorse e "risparmiare soldi risparmiando sulla democrazia". Sereni è poi intervenuta sul tema dell'immigrazione: "Da anni siamo diventati un paese di approdo e di insediamento di milioni di persone che cercano da noi ciò che gli italiani hanno cercato altrove. La presenza di tanti nuovi stranieri che si fanno italiani, che donano all'Italia bambini che nascono qui e si uniscono ai nostri figli nelle scuole, allo stadio, in discoteca, stanno diventando, spesso a causa della strumentalizzazione, un motivo di tensione e di distorsione degli orientamenti civili di un popolo come il nostro che è stato un popolo di emigranti". Silvia Gernini | News ITALIA PRESS