Scritto da Salvatore Bonura (foto accanto) - Dopo trenta giorni trascorsi a limare un provvedimento approvato una prima volta nel Consiglio dei ministri del 18 ottobre, con la formula di rito “salvo intese”, l’altro ieri è stata riapprovata la Legge di Bilancio da 38 miliardi e 228 articoli.

La manovra è stata preceduta da due Decreti “Ristori”, con gli indennizzi per le imprese chiuse dai Dpcm governativi. E ora ne servirà un altro da 20 miliardi, che dovrebbe essere finanziato con un nuovo scostamento sul deficit. Tra le misure previste dalla Legge di Bilancio – che ha già iniziato il suo cammino parlamentare – ci sono il credito d’imposta per investimenti al Sud fino al 2022, 2.800 assunzioni nel Mezzogiorno per il buon uso dei fondi europei e 100 milioni di euro per gli asili nel 2022. Non c’è, invece, la rivalutazione delle pensioni. Ma ecco in dettaglio i contenuti.

• SUD. Contributi per i lavoratori delle imprese che hanno sede nelle regioni del Mezzogiorno ridotti del 30%. Il taglio dei contributi vale per tutti gli occupati e sarà pari al 30% dei contributi complessivi versati dai datori di lavoro. Questa misura era stata introdotta dal Decreto Agosto, ma sarebbe scaduta alla fine del 2020, con la manovra di bilancio viene, invece, prorogata con un meccanismo che l’ha protrae fino al 2029.

• FEDERALISMO. È istituito Un Fondo pluriennale di 4,6 miliardi di euro con l’obiettivo di cominciare a colmare il gap infrastrutturale che c’è tra il Nord e il Sud del Paese. Questo Fondo, in verità, avrebbe dovuto nascere da molti anni poiché era stato previsto dalla Legge 42. C’è da osservare che le risorse non sono assolutamente sufficienti, stante lo squilibrio che si è creato negli anni nella distribuzione delle risorse, e tuttavia è un buon inizio di inversione di tendenza.

• COMUNI. Per aiutare i comuni che sono in difficoltà, a causa delle condizioni socio-economiche dei territori, viene istituito un Fondo di 100 milioni di euro, finalizzato a dare attuazione alla sentenza della Corte costituzionale 115 del 2020 che stabilisce, per i comuni che si trovano nelle condizioni anzidette (molto dei quali sono nel Sud), che sia lo Stato a risanare i disavanzi e a coprire i debiti.

• LAVORO. Stanziati altri 5,3 miliardi di euro per rifinanziare altre 12 settimane di Cassa integrazione nel 2021, fruibile da parte di quelle aziende in difficoltà a causa dell’emergenza Coronavirus. Le dodici settimane devono essere concentrate tra l’1 gennaio 2021 e il 31 marzo dello stesso anno, per la cassa integrazione ordinaria e tra il primo gennaio 2021 e il 30 giugno 2021 per la cassa integrazione in deroga. A quei datori di lavoro che non fanno ricorso alla cassa integrazione è riconosciuto l’esonero del versamento dei contributi previdenziali.

• CONTRATTI PER STATALI E MEDICI. Per il rinnovo del contratto degli statali sono stati appostati altri 400 milioni di euro, facendo lievitare così lo stanziamento complessivo per il contratto del pubblico impiego a 3,8 miliardi di euro. Una somma che i sindacati giudicano insufficiente tant’è che hanno manifestato il proposito di proclamare uno sciopero. La manovra stanzia anche 800 milioni di euro per i medici e gli infermieri impegnati nella lotta alla pandemia.

• DONNE. Allo scopo di incrementare l’occupazione delle donne, la manovra di bilancio prevede per 2 anni la decontribuzione totale per le assunzioni, con un limite fissato a 6 mila euro, di conseguenza quelle imprese che assumeranno personale femminile non dovranno versare contributi sociali fino a tale importo. Viene altresì istituito un nuovo Fondo per sostenere le iniziative imprenditoriali delle donne.

• FAMIGLIE. Nella legge di bilancio si prevede il debutto dell’assegno universale, questa norma però assorbe tutte le altre forme esistenti di sostegno al reddito dei nuclei familiari. Vengono stanziati per il 2021 altri 3 miliardi di euro, che saliranno a 5,51 l’anno a partire dal 2022, in attesa che sia completato l’iter del disegno di legge già in dirittura d’arrivo. Viene infine confermata per i padri la possibilità di beneficiare di un periodo di 7 giorni di congedo, connesso alla nascita del figlio.

• REDDITO DI CITTADINANZA. Questa forma di sussidio viene rifinanziato con un importo crescente che va dai 196 milioni di euro per quest’anno ai 477 milioni che scattano a partire dal 2029. La manovra non introduce nessuna modifica del meccanismo di funzionamento, quindi in questa fase non ci saranno correttivi.

• TASSE E BONUS DA 100 EURO. La manovra di bilancio stabilizza la detrazione sul lavoro dipendente a favore di quei lavoratori che si trovano nella fascia di reddito tra 28 mila euro e 40 mila che lo scorso anno erano stati, tramite questo meccanismo, inclusi nella platea del bonus da 100 euro. Se non ci fosse questa misura, chi si trova in questa fascia di reddito avrebbe subito un taglio del netto in busta paga. Una decisione questa che è stata assunta in attesa di approvare la Riforma dell’ Irpef, per la quale vengono stanziati 2,5 miliardi di euro per il 2022.

• CASA E SGRAVI. La legge di bilancio prevede la proroga di tutti gli sgravi finalizzati alle ristrutturazioni. Il bonus al 90% delle facciate dei condomini (senza tetto di spesa) è prorogato per tutto il 2021. Vengono altresì confermati il bonus ristrutturazioni al 50% con un tetto di 96 mila euro di spesa, nonché i bonus energetici al 50 per cento come quello per gli infissi, e al 65 per cento come per le caldaie a condensazione e i bonus mobili e verde.

• PICCOLE E MEDIE IMPRESE. Con la manovra viene rifinanziato il Fondo centrale di garanzia per le PMI, che viene incrementato per 4,5 miliardi di euro. Al fine di alleggerire la pressione alla quale il Fondo di garanzia è sottoposto (i prestiti hanno superato i 100 miliardi di euro) si prevede anche una transizione graduale delle medie imprese (250-499 dipendenti ) verso la garanzia SACE.

• PAGAMENTI DIGITALI E SCONTRINI. La legge di bilancio contiene anche il ripristino delle somme necessarie al cosiddetto “flashback”, vale a dire il sistema di premi a favore di chi utilizza forme di pagamento tracciabili. Viene rivisto pure il meccanismo della lettura degli scontrini prevedendo che a beneficiarne siano i consumatori che pagano con la carta. Si specifica, infine, che i premi sono esentasse.