ROMA - Cosa resterà dell’Europa che hanno conosciuto i giovani nati senza frontiere? A causa dell'epidemia sanitaria, si è tenuta online la quarta edizione del “Ventotene Europa Festival”, manifestazione ideata curata e organizzata dall’Associazione La Nuova Europa,

sotto l’Alto patronato del Parlamento Europeo, diretta da Raffaella Rizzo. Appuntamento sabato scorso, 9 maggio – Festa dell’Europa – dalle 16.00 alle 18.00 sulla pagina Facebook dell’associazione con "Cambiamo tutto?". Moderati da Gianluca Zanella, collaboratore dell’Aise, sono intervenuti Antonio Argenziano, Angelo Bolaffi, Mauro Buschini, Alessandro Capriccioli, Fabio Massimo Castaldo, Renata Colorni, Anna Foa, Luca Montuori, Gerardo Santomauro, Anthony Santilli, Roberto Sommella Raffaele Torino e I Ragazzi della Nuova Europa. Il 9 maggio 1950 la Dichiarazione Schuman poneva le basi per la costruzione dell’Unione ma oggi, 70 anni dopo, quell’edificio mostra crepe profonde e urgente necessità di ristrutturazione. I giovani non si arrendono all’euroscetticismo che cresce e si alimenta all’ombra dell’economia e, a maggior ragione in piena emergenza da coronavirus, esprimono la necessità di riformare l’Unione e di essere parte attiva di questo processo. Negli anni scorsi – il Festival, come detto, è alla quarta edizione – si sono trovati “fisicamente” a Ventotene, l’isola da cui è partito il progetto europeo con il clandestino e poi celebre Manifesto. Quest’anno l’incontro è stato virtuale, ma non meno denso di sorprese e progettualità. Il format del Festival, infatti, ha l’obiettivo di mettere insieme studenti di varie nazionalità a dibattere e scrivere le loro proposte su cosa significa essere cittadini europei, come affrontare le sfide del presente e come progettare un futuro sostenibile, fino ad arrivare a condividere una Carta Costituzionale. In questo senso, l’eredità di approfondimento politico di Spinelli, Rossi, Colorni e dei confinati a Ventotene aiuta i ragazzi a compiere la scelta consapevole di essere comunità in una dimensione transnazionale, europea e mondiale. Hanno partecipato alle edizioni precedenti, e alle sessioni di Scuola d’Europa preparatorie del Festival, 360 studenti europei di nazionalità italiana, inglese, romena, francese, tedesca, portoghese, greca, polacca, ungherese, belga, lettone, danese, austriaca, irlandese. I loro scritti sono confluiti nel Manifesto dei giovani europei disponibile qui. Gli interventi in programma in questa quarta edizione. “Serve un nuovo Manifesto per ricostruire l'Europa?” di Roberto Sommella (presidente de La Nuova Europa); “Ventotene, un simbolo e basta o qualcosa che vale ancora?” di Gerardo Santomauro (Sindaco di Ventotene), Alessandro Capriccioli (Presidente Commissione Affari europei Consiglio Regionale del Lazio) e Anthony Santilli (Responsabile Archivio storico Comune di Ventotene); “Il valore della storia e della memoria” di Renata Colorni (Direttrice I Meridiani Mondadori) e Anna Foa (Storica, Università Sapienza di Roma); “La Germania e la paura del debito” di Angelo Bolaffi (Filosofo e germanista); “Costituzione Europea, possibile crederci ancora?” di Raffaele Torino (Docente di Diritto europeo, Università Roma Tre); “Città e paesaggio dopo la pandemia” di Luca Montuori (Assessore Urbanistica Comune di Roma); “L'Europa e i giovani, un sogno finito?” di Antonio Argenziano (Segretario generale Giovani Federalisti Europei), “Europa anno Zero: le nostre proposte per ripartire” dei Ragazzi della Nuova Europa; “Che risposte possono dare le istituzioni” di Fabio Massimo Castaldo (Vicepresidente del Parlamento europeo). Europe Direct Emilia-Romagna, in collaborazione con Uniser, ha avviato in queste ore un corso di e-learning sulla mobilità transnazionale per i giovani. Il percorso, di cui dà notizia la Regione Emilia-Romagna, è rivolto a tutti coloro che vogliono conoscere le opportunità di mobilità europea, rivolte prevalentemente ai ragazzi delle scuole secondarie di secondo grado. Grazie a video, slides e questionari in e-learning i partecipanti potranno capire l'importanza di un'esperienza all'estero e conoscere ragazzi di altri Paesi e il valore aggiunto che un’esperienza di mobilità dà al proprio curriculum vitae e alla propria formazione, sia personale che professionale. Vengono dunque presentate diverse opportunità, che vanno dai tirocini formativi, al volontariato, agli scambi giovanili e anche ad attività che possono essere svolte in Italia, ma che, comunque, mettono in contatto con ragazzi stranieri. A supporto della maggior parte di queste opportunità c’è l’Unione Europea, il che comporta la possibilità di partecipare il più delle volte gratuitamente. La Commissione europea ha avviato questa settimana “Creatives Unite” , una piattaforma dedicata per aiutare gli artisti, gli interpreti e gli altri operatori dei settori culturali e creativi a condividere più agevolmente le informazioni e le potenziali misure durante la crisi da coronavirus. "Il coronavirus ha un impatto economico devastante sui settori culturali e creativi”, ha ricordato Mariya Gabriel, Commissaria per l'Innovazione, la ricerca, la cultura, l'istruzione e i giovani. “Questa piattaforma online costituirà un forum che consentirà a questi settori di condividere idee e iniziative e di creare insieme soluzioni per rispondere alla crisi. Una piattaforma del settore, per il settore”. L’avvio della piattaforma fa seguito alla videoconferenza dei Ministri della Cultura dell'UE dell'8 aprile, in cui la Commissaria Gabriel aveva annunciato l'iniziativa. “Creative FLIP” , un progetto pilota del Parlamento europeo attuato dalla Commissione europea, guidato dal Goethe Institut in collaborazione con la European Creative Hubs Network (la rete dei centri creativi europei) e altri partner, contribuirà a gestire la piattaforma e a curarne i contenuti. La piattaforma offre uno spazio comune a tutti coloro che cercano informazioni sulle iniziative dei settori culturali e creativi in risposta alla crisi da coronavirus. Dà accesso in un unico spazio a una moltitudine di risorse esistenti e a numerose reti e organizzazioni e mette a disposizione un ambiente ad hoc dove co-creare e caricare contributi volti a trovare soluzioni insieme. (focus/ aise)