(SA) -  Chi l’avrebbe mai detto! Dopo la seconda guerra mondiale, gli stati sovrani misero in piedi diversi organismo internazionali nel tentativo di impedire un’altra avventura come quella appena superata. Nel 1945 nacque l’ONU che vide l’adesione di 193 stati sovrani riconosciuti dei 196 esistenti.

La pace in armi degli USA e dell’Unione Sovietica diede vita nel 1949 alla N ATO per la reciproca difesa degli stati d’occidente. Alla NATO fece da contrappeso nel 1955 il Patto di Varsavia al quale aderivano i paesi comunisti dopo il superamento dei blocchi contrapposti che hanno dato origine al patto di Varsavia ed alla Nato, blocco che si sciolse dopo la caduta del muro di Berlino, mentre la NATO resta ancora in piedi. Si, negli anni ci sono state diverse guerre tra stati che hanno ubbidito a stimoli diversi, c’è stato il fallimento delle così dette primavere arabe che ancora paghiamo, si è innescata una pericolosa guerra religiosa che ha portato alla ripresa del terrorismo, ma nessuno si aspettava che il mondo sarebbe stato funestato da una terza guerra mondiale. Perché questa è quella che ha avuto origine in Cina e che si sta diffondendo in tutto ilo mondo. Stiamo parlando del coronavirus o covid 19 che dir si voglia, che sta mietendo vittime in tutto il mondo. A migliaia, infatti si contano i morti, dalla Cina all’Italia all’Europa, al medio Oriente agli USA, all’Africa, all’Oceania. Non c’è angolo della terra dove questa nuova guerra non abbia palesato la sua presenza mortale. Non ci sono organismi sovranazionali che possano contrastarla, non c’è OMS che tenga contro questa immonda piaga che affligge oggi l’umanità. L’unica cosa che l’OMS poteva fare l’ha fatta: ha dichiarato la PANDEMIA. Questo impone la decisione di misure straordinarie da parte dei singoli stati, per bloccare il virus, per impedirgli di diffondersi ed infine per sconfiggerlo definitivamente. L’Italia pare sia stata la prima ad essere presa di mira da questo nuovo nemico, che si è immediatamente diffuso al Nord e che pian piano ha invaso le varie regioni italiani. In misura differenziata, ma non sappiamo se e quando si fermerà. Una delle decisioni più risolutive è quella di stare a casa, di evitare il contagio, di evitare assembramenti, unico sistema per evitare la diffusione, per mettersi al sicuro. E’ da idioti ignorare la norma, aggirarla, fare i furbi. Magari a parte un’altra volta parleremo di questo furbi (idioti e dannosi). Oggi volgiamo limitarci a riconoscere al governo italiano di avere messo in campo non solo risorse economiche importanti, ma anche di avere diffuso disposizioni comportamentali, apprezzati da tutti gli altri stati, tanto che li stanno emulando, considerando che è l’unico mezzo valido di contrasto. Allora, non ci resta altro da fare: “à la guerre comme à la guerre” di una vecchia massina. Rendiamoci conto che ne va della nostra salute, della salute dalla popolazione più anziana e non solo. Teniamo in debita considerazione le norme varate dal governo, rispettiamole. Arriverà la fine di questa quarantena forzata, di questa guerra insolita ed inaspettata. Allora ci troveremo davanti ad una società profondamente cambiata che deve interrogarsi meglio sul futuro, sulle abitudini che sono gioco forza cambiate, su come impostare la società del futuro nel rispetto dei diritti di tutti e della nuova situazione che si verrà a creare e che ancora non conosciamo e non possiamo nemmeno ipotizzare. (Salvatore Augello 17 marzo 2020)