Finalmente verso il fallimento degli Stati. (vecchio assioma neoliberista del “privato è meglio”, dello “Stato leggero”, del “Mercato regolatore”). Cosa ci dirà il mercato delle obbligazioni? Se si normalizzano i tassi come prima, (dixit Fed), dato il livello del debito, data la potenziale insolvenza degli attori pubblici e privati,

dato l’aumento dei tassi, data l’estrema sensibilità di un gran numero di settori importanti come quello immobiliare o altro, iper sensibile ai tassi di interesse, dato il debito e la finanziarizzazione dell’economia, non si può andare oltre. Nella prossima recessione, i tassi diminuiranno ancora di più, soprattutto in Europa. Se il grado di insolvenza ormai è tale, i tassi non potranno mai più risalire. Questo ha implicazioni molto concrete e immediate. Ad esempio, in un mondo di tassi negativi, il rendimento dei risparmi tenderà a 0 prima di diventare negativo nel tempo. Un po’ già ci siamo. Mentre i tassi di interesse sono sempre più negativi e la BCE ha appena fatto un ulteriore calo passando il tasso chiave da -0,40 a -0,50% nella sua ultima riunione, e che alcune banche annunciano a denti stretti che avrebbero addebitato tassi di interesse negativi ai depositi dei loro clienti, è normale iniziare a preoccuparsi e forse porre la domanda ufficialmente al governatore della Banca d’Italia. In un mondo di tassi negativi, saremo costretti a ripensare tutte le tecniche tradizionali di gestione patrimoniale e del risparmio. E’ un motivo semplice. L’insieme di regole, tecniche, metodi di gestione e investimenti si basa esclusivamente sul presupposto che i tassi di interesse siano positivi perché il risparmio di uno finanzia i progetti degli altri e che la legge dell’offerta e della domanda fissi un prezzo di equilibrio alla moneta (chiamato tasso di interesse). Quando questo meccanismo chiave non funziona più, ed è la prima volta nella storia dell’umanità, le regole del gioco dell’eredità e del risparmio devono essere completamente reinventate e lo saranno in forma di potere per chi lo detiene e lo controlla. Significa che i risparmi non pagano molto e domani davvero niente. In un mondo di tassi negativi, i depositi finiranno inevitabilmente per essere tassati secondo le formule e altre regole che i nostri decisori politico-bancari non mancheranno di definire in molti regolamenti bancari, tasse ecc … Si perderanno soldi sempre più velocemente. Ecco perché dobbiamo ancorarci fermamente alla moneta cash proprietaria e non all’illusione della moneta elettronica-virtuale che non controlliamo e che ci stanno già imponendo in nome della modernità della app e il terrore dell’evasione, la piccola, perché della grande (paradisi fiscali e flussi narco-traffico) nessuno la cita mai. La loro grande paura è che i cittadini, proprietari dei loro soldi, prelevino contanti dalle banche, oppure comprino oro e lo conservino in depositi. Penso che questo accelererà la mossa per imporre la valuta digitale. Solo allora faranno pagare i depositi, in modo che i cittadini non abbiano altra scelta. Sembra abbastanza ovvio, come tosare le pecore. Anche se in un mondo di tassi negativi, il potere d’acquisto della valuta diminuirà considerevolmente e aumenteranno le transazioni brevi manu. Le esperienze provengono semplicemente dalle vicende monetarie sud americane degli ultimi decenni. Piccola nota. Perché pensare male della Lagarde? Per The Daily Telegraph, Christine Lagarde, è una scelta catastrofica per l’euro e lei non è all’altezza del compito che ci attende. Fondamentalmente gli inglesi pensano che se Draghi, che era un eccellente economista per il quale le cose sono state così complesse e difficili da gestire, Christine Lagarde è una tecnocrate, un avvocato, certamente non un tecnico della valuta e un politico prima di tutto. Una donna che ha un record terribile con il più grande deficit mai registrato in Francia quando ha occupato il ministero di Bercy. Ha gestito anche il caso greco quando era al FMI e in un modo che non lascia necessariamente un ricordo duraturo, se non negativo. In breve, Christine Lagarde sarà un disastro alla BCE? Forse no perché alla fine, nonostante tutte le immense capacità tecniche ed economiche di Draghi, senza dubbio molto brillante, Mario ha fatto solo una cosa. Ha dato soldi gratis a tutti, e cioè a tutte le banche. Ha anche ricominciato prima di partire. Christine Lagarde dovrebbe sapere senza molti problemi o difficoltà come spingere sull’acceleratore dello sportello automatico. Lagarde dovrebbe essere perfetta in questo ruolo ed è questo esattamente quello che pensano i mercati. Il problema sovranista rimane tra Bce e Trump-Fed. (Tonino D’Orazio)