ROMA - È stato lanciato nel mese di marzo in occasione dell’Italian Design Day, ma proseguirà per tutto il 2019 "In-genio italiano", manifestazione ideata dall’Ambasciata d’Italia in Argentina per celebrare i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, morto ad Amboise, in Francia, il 2 maggio 1519.

Il ciclo di eventi per rendere omaggio all'artista toscano si sviluppa con appuntamenti su architettura, scienze, letteratura, arti visive e musica, con conferenze, seminari e mostre. Uno degli eventi più attesi era la mostra di Michelangelo Pistoletto inaugurata il 22 giugno in Ambasciata in occasione della BienalSur, che proseguirà sino al mese di settembre. "Il tondo delle otto porte" è l’opera di Pistoletto installata nei giardini dell’Ambasciata a Buenos Aires, che l’artista ha inaugurato alla presenza dell’artista mostrando al pubblico la prima tappa di un circuito di opere da lui ideato nel centro della capitale argentina. Il "Circuito Pistoletto", creato dall’esponente della cosiddetta Arte Povera, è un percorso urbano con istallazioni ed interventi sul territorio realizzati dal pittore e scultore in diversi spazi e zone della città: il Museo delle Arti decorative, il Museo delle Belle Arti, il Museo Tres de Febrero nell'antico Hotel degli Immigranti e il Museo Benito Quinquela Martìn della Boca. E, infine, nel giardino della residenza dell'Ambasciata d'Italia, dove le visite aperte all’opera proseguiranno sino al 16 agosto. L'artista biellese è passato all'azione distruggendo a colpi di martello uno degli specchi della sua installazione. "Rompendolo (lo specchio ndr) ho scoperto che non lo eliminavo, ma semplicemente lo moltiplicavo", ha detto a margine dell’azione Pistoletto. L'ambasciatore d’Italia a Buenos Aires, Giuseppe Manzo, introducendolo, ha definito Pistoletto come "un gigante dell'arte italiana", sostenendo che l'evento in Ambasciata non aveva "precedenti" e ha permesso di "confrontare un'opera d'arte innovatrice con le linee del nostro Palazzo Alvear, esempio di architettura classica del XIX secolo". Fra gli appuntamenti previsti durante la permanenza di Pistoletto in Argentina, uno, molto atteso, riguarda la ricostituzione del disegno emblematico del "Terzo Paradiso", realizzato all'altezza della Boca sulle acque del fiume Riachuelo, uno dei corsi d'acqua più inquinati del mondo. L’opera consiste in oltre 3000 bottiglie di plastica dipinte da scolari di quartieri poveri della capitale. Prendendo la parola, l'artista, ha ringraziato l'invito della Bienalsur, perché, ha detto, "sono convinto che sia necessario un contributo artistico del sud per rigenerare il mondo". Sempre nell’ambito del ciclo "In-Genio Italiano", il Consolato Generale d’Italia a Bahia Blanca ha ospitato il 15 luglio scorso il dibattito "In-Genias. El empoderamiento femenino en la experiencia italiana y argentina", organizzato insieme all’Ambasciata d’Italia di Buenos Aires. A fare gli onori di casa il console d’Italia Antonio Petrarulo; al suo intervento, sono seguiti i contributi di quattro oratrici provenienti da diversi settori: María Gabriela Marrón, giudice a capo del Tribunale Federale n.2 di Bahia Blanca; Pamela Tolosa, Rettrice della Facoltà di Giurisprudenza della UNS; Fabiana Ungaro, psicologa, giornalista e conduttrice radio-televisiva; e Giulia Campeggio, consigliere dell’Ambasciata d’Italia di Buenos Aires. Al centro del dibattito il ruolo delle donne al giorno d’oggi, con particolare enfasi su come conciliare maternità e professione, sul ruolo della donna nella risoluzione di conflitti, sulle diverse collisioni d’autorità tra uomini e donne e sull’importanza dell’inclusione e partecipazione degli uomini nella lotta per la parità di genere. (focus\aise