IN CALO (95%) ATTRAVERSAMENTI ILLEGALI FRONTIERE. PROSEGUIRE PREVENZIONE E RAFFORZARE COOPERAZIONE PAESI D'ORIGINE E TRANSITO

 Il Consiglio europeo ha esaminato lo stato di attuazione delle conclusioni di giugno

e ha invitato a proseguire i lavori su tutti gli elementi nel quadro del suo approccio globale alla migrazione. Sebbene sia stato ottenuto un calo del 95% del numero di attraversamenti illegali delle frontiere verso l'UE rilevati rispetto al picco registrato nell'ottobre 2015, alcuni flussi interni e recenti flussi esterni richiedono un'attenzione sostenuta. A seguito della discussione informale dei leader tenutasi a Salisburgo, il Consiglio europeo sottolinea l'importanza di continuare a prevenire la migrazione illegale e di rafforzare la cooperazione con i paesi di origine e di transito, in particolare dell'Africa settentrionale, nel quadro di un più ampio partenariato. Occorre rafforzare il contrasto alle reti di trafficanti di persone: si dovrebbe intensificare la collaborazione con i paesi terzi in materia di indagine, arresto e perseguimento di soggetti dediti al traffico e alla tratta, al fine di evitare che le persone intraprendano viaggi pericolosi. È opportuno istituire una task force congiunta presso il Centro europeo contro il traffico di migranti di Europol. Le Comunicazioni online delle reti di trafficanti dovrebbero essere monitorate e ostacolate in maniera più efficace. Si invita il Consiglio, con il sostegno della Commissione, a mettere a punto, a tal fine, un insieme completo e operativo di misure entro dicembre. Il Consiglio europeo invita il Parlamento europeo e il Consiglio ad esaminare, in via prioritaria, le recenti proposte della Commissione riguardanti la direttiva sui rimpatri, l'Agenzia per l'asilo nonché la guardia di frontiera e costiera europea, garantendo l'impiego delle risorse nel modo più efficiente possibile ed elaborando norme comuni minime per la sorveglianza delle frontiere esterne, nel dovuto rispetto della responsabilità degli Stati membri. È opportuno adoperarsi maggiormente per facilitare rimpatri effettivi. Occorrerebbe migliorare l'attuazione degli accordi di riammissione vigenti, in modo non discriminatorio nei confronti di tutti gli Stati membri, e concludere nuovi accordi e intese, creando e applicando nel contempo le necessarie leve mediante il ricorso all'insieme delle politiche, degli strumenti e dei mezzi pertinenti dell'UE, compresi lo sviluppo, il commercio e i visti. Occorrono ulteriori sforzi per dare piena attuazione alla dichiarazione UE-Turchia Il cancelliere austriaco ha riferito in merito alla riforma del sistema europeo comune di asilo nonché alle prospettive di progressi riguardo ai vari elementi che la compongono. Il Consiglio europeo ha incoraggiato la presidenza del Consiglio a proseguire i lavori per pervenire quanto prima a una loro conclusione. (18/10/2018-ITL/ITNET)