“Credo che il giudizio più corretto su come sono stati utilizzati i fondi europei nel Mezzogiorno l’abbia espresso il commissario Danita Hubner. Con autorevolezza, dopo aver visto con i propri occhi quanto è stato fatto. La Hubner ha detto che, forse, alcuni interventi sono stati frammentari e polverizzati,

 ma ha aggiunto che, nel complesso, i fondi europei, nel Sud d’Italia, sono stati spesi bene. Tocca a noi, adesso, utilizzare al meglio le risorse della programmazione 2007-2013”. Lo ha detto l’assessore regionale al Bilancio e Finanze, Michele Cimino, rappresentando il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, stamattina a Reggio Calabria, al convegno organizzato dal ministero dello Sviluppo economico “Un ponte tra due stagioni”. Cimino ha partecipato ala tavola rotonda con gli altri governatori nel corso della quale è stato affrontato e dibattuto il tema dell’efficacia delle politiche di sviluppo per il Sud. Una giornata di studi e riflessioni sul Mezzogiorno, quella andata in scena questa mattina alla presenza del sottosegretario Gianfranco Miccichè, con delega per il Cipe, i ministri Claudio Scajola e Raffaele Fitto, il segretario nazionale della Cisl, Raffaele Bonanni e la stessa Hubner che ha concluso i lavori. “I prossimi anni - ha sottolineato Cimino - saranno cruciali per il Meridione. In Sicilia, tra l’altro, noi contiamo di utilizzare al meglio le opportunità che ci vengono offerte. Ricordo che, per la prima volta, le risorse europee, quelle nazionali e quelle regionali verranno coordinate in un’unica voce. Un fatto, questo, che eviterà la polverizzazione degli interventi, rendendo i risultati più facili da ‘leggere’ e più trasparenti”. “L’importante è dotarsi - prosegue ancora Cimino - di una visione strategica. In questo senso, il lavoro svolto da Gabriella Palocci, per anni alla guida della Programmazione siciliana, è stato importante. Come sono notevolmente importanti le nuove linee strategiche indicate dal suo successore, Robert Leonardi, che ha individuato tre grandi filoni sui quali indirizzare le risorse della nuova programmazione: completamento della rete autostradale e, in generale, miglioramento della viabilità, mettendo dentro anche il progetto per il ponte sullo Stretto di Messina; modernizzazione dei porti della Sicilia, che dovrà diventare una piattaforma logistica in grado di intercettare i grandi flussi commerciali del Mediterraneo; valorizzazione dei beni culturali in chiave turistica”. Positivo il commento del Ragioniere generale della Regione Siciliana, Enzo Emanuele. “Nella nuova programmazione delle risorse - ha affermato - dovremo puntare sulla realizzazione delle grandi infrastrutture, costringendo Anas e Ferrovie a produrre progetti per il Sud in generale e per la Sicilia in particolare”. (Giancarlo Felice)