Protocollo n. 3 Serradifalco 18 magio 2020

OGGETTO: considerazione sui siciliani all’estero e richiesta di incontro

Spett. Scavone Dr. Antonio

Assessore della Famiglia delle Politiche Sociale e del lavoro

SEDE

Esimio Assessore, è da tempo che volevo scriverLe questa lettera, per sollecitare a nome del Coordinamento delle Associazioni Regionali Siciliane dell’Emigrazione (CARSE), un incontro per discutere delle problematiche dell’emigrazione e dei problemi dei siciliani all’estero. Dopo avere letto tempo fa che nella riunione della fine di aprile Lei ha partecipato nella Sua qualità di coordinatore delle Consulte dell’emigrazione delle Regioni, mi sono deciso a farlo. Ritengo, infatti, che sia opportuno rilanciare una politica della Regione in direzione della propria emigrazione, cosa che non avviene più da diversi anni. Risale al 2012 l’ultima volta che nel bilancio della Regione sono stati previsti finanziamenti per l’emigrazione e per le associazioni che da oltre mezzo secolo ci lavorano con impegno e dedizione, cercando di fornire servizi, notizie, informazioni ai nostri corregionali. Nel mese di aprile 2019 nel corso del seminario dei giovani italiani nel mondo organizzato dal CGIE, si è anche tenuta una riunione delle consulte regionali che hanno incontrato il Consiglio di Presidenza del CGIE, riunione alla quale la Sicilia, pur ospitando il seminario, non ha partecipato. La Sicilia, infatti, non ha più una Consulta Regionale dell’Emigrazione dal lontano 1999, da quando è scaduta quella in carica. Da allora, malgrado diversi decreti di nomina quali quello di agosto 2000 replicato nel 2010, la Consulta non è stata mai rinnovata né tantomeno insidiata. Questo, com’è facilmente comprensibile, ha portato confusione nel settore, lunghe assenze della Regione da quei tavoli dove si è discusso delle problematiche dell’emigrazione, difficoltà nel mondo delle associazioni sparse per il mondo. Inoltre per la carenza di punti di riferimento nella politica siciliana, l’eliminazione della delega assessoriale dell’emigrazione, ha depotenziato il ruolo delle associazioni regionali previste fin dalla prima legge siciliana in materia che data dal lontano febbraio del 1975 e che oggi si trovano riunite all’interno del CARSE. Ad oggi, vani sono risultati tutti i tentativi di ridare vita alla Consulta Regionale, malgrado le iniziative portate avanti, quali l’autoconvocazione della Consulta del 12 luglio 2016 e il convegno sulla 55/80 tenuto nella Sala Gialla nella stessa data.     ________________________________________________________________________________          

AITAE-AITEF, ANFE PA, COES, CRASES, FERNANDO SANTI, RAGUSANI NEL MONDO, SIRACUSANI NEL MONDO, USEF 

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Diverse volte ci siamo incontrati con chi lo ha preceduto nell’Assessorato che ora presiede Lei, ma tutto, dopo impegni si è sempre concluso con un nulla di fatto. In occasione di questa crisi sanitaria che non ha certo risparmiato l’Italia, le varie regioni hanno cercato di prendere contatti con le proprie comunità emigrate, sia mantenendo i capitoli di bilancio specifici per le attività previste da svolgere all’estero, sia cercando di utilizzare la risorse che esse comunità rappresentano, cercando di allargare il mercato dei prodotti regionali, riuscendo a creare una fitta rete di contatti tra le associazioni ed i produttori. Questo la facevano anche le associazioni regionali siciliane oggi riunite nel CARSE, prima che si allargassero le maglie dei finanziamenti permettendo a soggetti che non si occupano statutariamente ed istituzionalmente di assistere la nostra emigrazione in maniera stabile e duratura, fornendo servizi necessari ed utili. Alcune regioni, da tempo hanno lanciato l’idea di incentivare il così detto turismo di ritorno o meglio ancora turismo delle radici. A maggior ragione oggi, in presenza di questa crisi che ha messo in ginocchio l’industria del turismo, specialmente nella nostra Isola, che da sempre ha puntato molto su questo settore e che ha molti gioielli che non mi dilungo a descrivere da offrire ai turisti. Apprendiamo che anche la Regione Sicilia abbia avanzato questa ipotesi di lavoro della quale non abbiamo alcuna conferma, tranne che alcuni articoli di stampa spuntati su giornali esteri, con particolare riferimento all’Argentina. Ci permetta fare alcune considerazioni ed alcune riflessioni:

1) La regione è convinta che l’emigrazione sia una grande risorsa da utilizzare, come da tempo andiamo dicendo? Se si, come mai non pensa di utilizzare l’unica vera rete associativa con diramazioni in tutto il mondo, in grado di fornire quei legami necessari per creare spazi di mercato, mettendo in contatto produttori e consumatori?

2) Si vuole rilanciare il turismo delle radici, considerando anche il fatto che le giovani generazioni, dopo il citato seminario di Palermo dell’aprile 2019, i giovani si avvicina alla propria terra, desiderosi di conoscerla meglio e di conoscerne storia e tradizioni. Anche in questo caso, occorrono contatti stabili e siamo convinti, perché in passato lo abbiamo fatto con successo, che non ci possa essere miglior contatto della rete associativa.

3) La regione vuole offrire pacchetti turistici con sconti del 50% sui voli aerei, sconti sulle strutture ricettive, entrate ai musei gratuiti ecc., come viene descritto negli annunci che abbiamo riscontrato all’estero. Potrebbe essere una buona idea. Anche qui, le associazioni hanno una lunga esperienza, dal momento che per tanti anni con la legge 55/80 hanno organizzato e gestito programmi di turismo sociale, che hanno portato migliaia di anziani e giovani in Sicilia con costi per la regione inferiori a quelli che oggi sembra volere affrontare.

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Queste ed altre iniziative la legge 55/80 tuttora in vigore anche se da tempo accantonata, ha permesso di fare alla Regione, che per altro è stata la prima a dotarsi di una legge in materia e di una Consulta Regionale, facendo da apripista e riferimento per le altre regioni, che oggi si trovano i gran lunga davanti la nostra regione, che non può nemmeno esibire una consulta in carica ed una politica in direzione dei siciliani all’estero, dal momento che tutti i capitoli della legge 55/80 sono stati lasciati con accanto la dicitura “PER MEMORIA”. Queste ed altre motivazioni che gradiremmo avere il piacere ed il desiderio di chiarire con Lei in un sereno confronto, ci spingono oggi a chiedere un incontro tra noi del CARSE e Lei, in modo da avere l’occasione di approfondire i nostri punti di vista e le nostre proposte con quelle Sue. Riteniamo che la situazione attuale richiede un ritorno a politiche inclusive in direzione dei siciliani all’estero che sono, a maggior ragione oggi, una grande risorsa di cui la Sicilia non può e non deve privarsi. In attesa di un suo gradito riscontro e di un incontro che vorrà avere la bontà di fissare comunicandoci data ed orario, La ringraziamo in anticipo di quello che vorrà o potrà fare e cogliamo l’occasione per inviare cordiali saluti.

Salvatore Augello

Presidente CARSE